Ronde, serve un passo indietro

I sindaci contro ronde e controronde sul territorio . A cercare di spegnere le fiamme che sono divampate dopo la decisione del governo di autorizzare le ronde per la sicurezza sul territorio , è il presidente della conferenza dei sindaci Fabio Livieri . Da una parte infatti c’è la Lega Nord , Associazione Carabinieri e Forza Italia , e dall’altra invece Anpi , Verdi e Rc pronte a contestare le ronde . Le “contro ronde” nell’intenzione degli organizzatori scenderanno in campo alla prima uscita delle ronde padane o quelle autorizzate dal governo, per sbeffeggiarle.Il clima politico in Riviera del Brenta sulla questione delle ronde insomma è troppo surriscaldato. Si rischiano scontri per le strade se queste squadre, pensate per la sicurezza dei cittadini fossero fatte circolare da subito per il territorio. E’ importante a questo punto fare una vera e propria moratoria per 8 mesi, e pensare in che modo attuare il decreto voluto dal governo senza creare o fomentare disordini secondo il sindaco Fabio Livieri . Le “ronde rosse” hanno già l’adesione di una quarantina di simpatizzanti, fanno sapere dalla sinistra radicale . La Lega Nord dal canto suo non si ferma ed è pronta con 50 volontari “ . In Riviera — dice Fabio Livieri presidente della Conferenza dei sindaci del comprensorio — la situazione non è simile ad altri territori della provincia . La questione delle ronde rischia di degenerare se autorizzate, in scontri per le strade fra volontari di fazioni opposte, anche se l’intenzione era quella di fare ordine pubblico” .A questo punto è opportuno per Livieri congelare qualsiasi autorizzazione per almeno 8 mesi in modo da poter ragionare a freddo sulle esigenze di ciascun paese. La necessità di ronde contro droga e prostituzione in paesi dell’area sud ad esempio non esiste. Nelle aree più urbanizzate come Mira invece i volontari non possono provenire solo dalla Lega Nord . La Lega ammette la difficoltà di operare in Riviera del Brenta rispetto a zone ad esempio come il veneto orientale.
Alessandro Abbadir

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Ronde, serve un passo indietro

I sindaci contro ronde e controronde sul territorio . A cercare di spegnere le fiamme che sono divampate dopo la decisione del governo di autorizzare le ronde per la sicurezza sul territorio , è il presidente della conferenza dei sindaci Fabio Livieri . Da una parte infatti c’è la Lega Nord , Associazione Carabinieri e Forza Italia , e dall’altra invece Anpi , Verdi e Rc pronte a contestare le ronde . Le “contro ronde” nell’intenzione degli organizzatori scenderanno in campo alla prima uscita delle ronde padane o quelle autorizzate dal governo, per sbeffeggiarle.Il clima politico in Riviera del Brenta sulla questione delle ronde insomma è troppo surriscaldato. Si rischiano scontri per le strade se queste squadre, pensate per la sicurezza dei cittadini fossero fatte circolare da subito per il territorio. E’ importante a questo punto fare una vera e propria moratoria per 8 mesi, e pensare in che modo attuare il decreto voluto dal governo senza creare o fomentare disordini secondo il sindaco Fabio Livieri . Le “ronde rosse” hanno già l’adesione di una quarantina di simpatizzanti, fanno sapere dalla sinistra radicale . La Lega Nord dal canto suo non si ferma ed è pronta con 50 volontari “ . In Riviera — dice Fabio Livieri presidente della Conferenza dei sindaci del comprensorio — la situazione non è simile ad altri territori della provincia . La questione delle ronde rischia di degenerare se autorizzate, in scontri per le strade fra volontari di fazioni opposte, anche se l’intenzione era quella di fare ordine pubblico” .A questo punto è opportuno per Livieri congelare qualsiasi autorizzazione per almeno 8 mesi in modo da poter ragionare a freddo sulle esigenze di ciascun paese. La necessità di ronde contro droga e prostituzione in paesi dell’area sud ad esempio non esiste. Nelle aree più urbanizzate come Mira invece i volontari non possono provenire solo dalla Lega Nord . La Lega ammette la difficoltà di operare in Riviera del Brenta rispetto a zone ad esempio come il veneto orientale.
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I sindaci contro ronde e controronde sul territorio . A cercare di spegnere le fiamme che sono divampate dopo la decisione del governo di autorizzare le ronde per la sicurezza sul territorio , è il presidente della conferenza dei sindaci Fabio Livieri . Da una parte infatti c’è la Lega Nord , Associazione Carabinieri e Forza Italia , e dall’altra invece Anpi , Verdi e Rc pronte a contestare le ronde . Le “contro ronde” nell’intenzione degli organizzatori scenderanno in campo alla prima uscita delle ronde padane o quelle autorizzate dal governo, per sbeffeggiarle.Il clima politico in Riviera del Brenta sulla questione delle ronde insomma è troppo surriscaldato. Si rischiano scontri per le strade se queste squadre, pensate per la sicurezza dei cittadini fossero fatte circolare da subito per il territorio. E’ importante a questo punto fare una vera e propria moratoria per 8 mesi, e pensare in che modo attuare il decreto voluto dal governo senza creare o fomentare disordini secondo il sindaco Fabio Livieri . Le “ronde rosse” hanno già l’adesione di una quarantina di simpatizzanti, fanno sapere dalla sinistra radicale . La Lega Nord dal canto suo non si ferma ed è pronta con 50 volontari “ . In Riviera — dice Fabio Livieri presidente della Conferenza dei sindaci del comprensorio — la situazione non è simile ad altri territori della provincia . La questione delle ronde rischia di degenerare se autorizzate, in scontri per le strade fra volontari di fazioni opposte, anche se l’intenzione era quella di fare ordine pubblico” .A questo punto è opportuno per Livieri congelare qualsiasi autorizzazione per almeno 8 mesi in modo da poter ragionare a freddo sulle esigenze di ciascun paese. La necessità di ronde contro droga e prostituzione in paesi dell’area sud ad esempio non esiste. Nelle aree più urbanizzate come Mira invece i volontari non possono provenire solo dalla Lega Nord . La Lega ammette la difficoltà di operare in Riviera del Brenta rispetto a zone ad esempio come il veneto orientale.
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I sindaci contro ronde e controronde sul territorio . A cercare di spegnere le fiamme che sono divampate dopo la decisione del governo di autorizzare le ronde per la sicurezza sul territorio , è il presidente della conferenza dei sindaci Fabio Livieri . Da una parte infatti c’è la Lega Nord , Associazione Carabinieri e Forza Italia , e dall’altra invece Anpi , Verdi e Rc pronte a contestare le ronde . Le “contro ronde” nell’intenzione degli organizzatori scenderanno in campo alla prima uscita delle ronde padane o quelle autorizzate dal governo, per sbeffeggiarle.Il clima politico in Riviera del Brenta sulla questione delle ronde insomma è troppo surriscaldato. Si rischiano scontri per le strade se queste squadre, pensate per la sicurezza dei cittadini fossero fatte circolare da subito per il territorio. E’ importante a questo punto fare una vera e propria moratoria per 8 mesi, e pensare in che modo attuare il decreto voluto dal governo senza creare o fomentare disordini secondo il sindaco Fabio Livieri . Le “ronde rosse” hanno già l’adesione di una quarantina di simpatizzanti, fanno sapere dalla sinistra radicale . La Lega Nord dal canto suo non si ferma ed è pronta con 50 volontari “ . In Riviera — dice Fabio Livieri presidente della Conferenza dei sindaci del comprensorio — la situazione non è simile ad altri territori della provincia . La questione delle ronde rischia di degenerare se autorizzate, in scontri per le strade fra volontari di fazioni opposte, anche se l’intenzione era quella di fare ordine pubblico” .A questo punto è opportuno per Livieri congelare qualsiasi autorizzazione per almeno 8 mesi in modo da poter ragionare a freddo sulle esigenze di ciascun paese. La necessità di ronde contro droga e prostituzione in paesi dell’area sud ad esempio non esiste. Nelle aree più urbanizzate come Mira invece i volontari non possono provenire solo dalla Lega Nord . La Lega ammette la difficoltà di operare in Riviera del Brenta rispetto a zone ad esempio come il veneto orientale.
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