Sì all’elettrodotto dal commissario

Il commissario prefettizio di Scorzè Luigi Pizzi ha dato il suo benestare all’accordo al nuovo super elettrodotto Venezia Nord-Volpago. Il via libera è arrivato lo scorso 24 dicembre, quando Pizzi ha emesso la delibera per che dava il suo ok. Si tratta di un’opera da 380 mila volt che Terna, il braccio operativo dell’Enel, ha intenzione di realizzare a cavallo tra diversi comuni. Il tracciato dell’opera, infatti, partirà dal confine con Venezia, per poi attraversare Martellago e Scorzè, puntare su Trevignano e Paese. Ma questo sì di Scorzè ha scatenato le polemiche di Paeseambiente. «Quest’atto — commenta il presidente Andrea Zanoni — è molto grave non solo per i contenuti ma anche per i modi coi quali è stato adottato. Innanzitutto voglio evidenziare che è stato adottato il 24 dicembre, ovvero la vigilia di Natale, ha voluto fare proprio un bel regalo di Natale per gli ignari cittadini di Scorzè. In secondo luogo, da quello che mi risulta il commissario non ha mai coinvolto i cittadini di Scorzè su questa grande opera che avrà un impatto molto considerevole sul valore economico delle case e dei terreni circostanti, sulla salute dei cittadini, sul territorio in generale; non sono stati coinvolti nemmeno i cittadini proprietari dei terreni dove graveranno servitù permanenti. Quest’atto è un preciso impegno politico perché va contro la volontà di molti cittadini». Poi Zanoni ricorda la vicenda dell’elettrosmog e la causa vinta da un’ottantina di cittadini giusto un anno fa, con Enel, Terna e Grtn costrette a versare danni morali per 632 mila euro, primo caso in Italia. «Credo sia scorretto — prosegue il presidente di Paeseambiente — approvare un tale atto proprio a Scorze’ dove molti cittadini, hanno intentato una causa legale contro Terna già dal 2000, battendosi contro i rischi per la salute provocati dai campi elettromagnetici. Voglio sottolineare anche che in nessuna parte dell’accordo viene previsto in modo chiaro ed inequivocabile che i campi elettromagnetici dell’elettrodotto non dovranno superare la soglia di rischio per la salute pari a 0,2 miscrotesla. Credo che gli unici che possono esultare per questo atto siano quelli di Terna. Invito tutti i cittadini di Scorzè a farsi rispettare protestando, firmando la petizione da noi promossa per fermare questa opera inutile».

Alessandro Ragazzo

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Sì all’elettrodotto dal commissario

Il commissario prefettizio di Scorzè Luigi Pizzi ha dato il suo benestare all’accordo al nuovo super elettrodotto Venezia Nord-Volpago. Il via libera è arrivato lo scorso 24 dicembre, quando Pizzi ha emesso la delibera per che dava il suo ok. Si tratta di un’opera da 380 mila volt che Terna, il braccio operativo dell’Enel, ha intenzione di realizzare a cavallo tra diversi comuni. Il tracciato dell’opera, infatti, partirà dal confine con Venezia, per poi attraversare Martellago e Scorzè, puntare su Trevignano e Paese. Ma questo sì di Scorzè ha scatenato le polemiche di Paeseambiente. «Quest’atto — commenta il presidente Andrea Zanoni — è molto grave non solo per i contenuti ma anche per i modi coi quali è stato adottato. Innanzitutto voglio evidenziare che è stato adottato il 24 dicembre, ovvero la vigilia di Natale, ha voluto fare proprio un bel regalo di Natale per gli ignari cittadini di Scorzè. In secondo luogo, da quello che mi risulta il commissario non ha mai coinvolto i cittadini di Scorzè su questa grande opera che avrà un impatto molto considerevole sul valore economico delle case e dei terreni circostanti, sulla salute dei cittadini, sul territorio in generale; non sono stati coinvolti nemmeno i cittadini proprietari dei terreni dove graveranno servitù permanenti. Quest’atto è un preciso impegno politico perché va contro la volontà di molti cittadini». Poi Zanoni ricorda la vicenda dell’elettrosmog e la causa vinta da un’ottantina di cittadini giusto un anno fa, con Enel, Terna e Grtn costrette a versare danni morali per 632 mila euro, primo caso in Italia. «Credo sia scorretto — prosegue il presidente di Paeseambiente — approvare un tale atto proprio a Scorze’ dove molti cittadini, hanno intentato una causa legale contro Terna già dal 2000, battendosi contro i rischi per la salute provocati dai campi elettromagnetici. Voglio sottolineare anche che in nessuna parte dell’accordo viene previsto in modo chiaro ed inequivocabile che i campi elettromagnetici dell’elettrodotto non dovranno superare la soglia di rischio per la salute pari a 0,2 miscrotesla. Credo che gli unici che possono esultare per questo atto siano quelli di Terna. Invito tutti i cittadini di Scorzè a farsi rispettare protestando, firmando la petizione da noi promossa per fermare questa opera inutile».

Alessandro Ragazzo

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Il commissario prefettizio di Scorzè Luigi Pizzi ha dato il suo benestare all’accordo al nuovo super elettrodotto Venezia Nord-Volpago. Il via libera è arrivato lo scorso 24 dicembre, quando Pizzi ha emesso la delibera per che dava il suo ok.
Si tratta di un’opera da 380 mila volt che Terna, il braccio operativo dell’Enel, ha intenzione di realizzare a cavallo tra diversi comuni. Il tracciato dell’opera, infatti, partirà dal confine con Venezia, per poi attraversare Martellago e Scorzè, puntare su Trevignano e Paese. Ma questo sì di Scorzè ha scatenato le polemiche di Paeseambiente. «Quest’atto — commenta il presidente Andrea Zanoni — è molto grave non solo per i contenuti ma anche per i modi coi quali è stato adottato. Innanzitutto voglio evidenziare che è stato adottato il 24 dicembre, ovvero la vigilia di Natale, ha voluto fare proprio un bel regalo di Natale per gli ignari cittadini di Scorzè. In secondo luogo, da quello che mi risulta il commissario non ha mai coinvolto i cittadini di Scorzè su questa grande opera che avrà un impatto molto considerevole sul valore economico delle case e dei terreni circostanti, sulla salute dei cittadini, sul territorio in generale; non sono stati coinvolti nemmeno i cittadini proprietari dei terreni dove graveranno servitù permanenti. Quest’atto è un preciso impegno politico perché va contro la volontà di molti cittadini». Poi Zanoni ricorda la vicenda dell’elettrosmog e la causa vinta da un’ottantina di cittadini giusto un anno fa, con Enel, Terna e Grtn costrette a versare danni morali per 632 mila euro, primo caso in Italia. «Credo sia scorretto — prosegue il presidente di Paeseambiente — approvare un tale atto proprio a Scorze’ dove molti cittadini, hanno intentato una causa legale contro Terna già dal 2000, battendosi contro i rischi per la salute provocati dai campi elettromagnetici. Voglio sottolineare anche che in nessuna parte dell’accordo viene previsto in modo chiaro ed inequivocabile che i campi elettromagnetici dell’elettrodotto non dovranno superare la soglia di rischio per la salute pari a 0,2 microtesla. Credo che gli unici che possono esultare per questo atto siano quelli di Terna. Invito tutti i cittadini di Scorzè a farsi rispettare protestando, firmando la petizione da noi promossa per fermare questa opera inutile».
di Alessandro Ragazzo

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