Troppe multe ai semafori telesorvegliati

La questione dei semafori telesorvegliati non conosce pace. In Riviera i comuni sotto accusa sono due. Uno formalmente, quello di Campolongo, che è stato colpito da una inchiesta delle Procure di Milano e Verona sui T- Red; il secondo, Pianiga, invece di guai con la magistratura non ne ha, ma sono i multati a vedere irregolarità appoggiati da Federconsumatori.
In questo comune rivierasco gli incroci controllati con la videocamera sono 2. Il primo all’incrocio della Noalese con via Di Rivale nella frazione di Mellaredo e il secondo invece fra via provinciale sud e via Molinella a Cazzago. In un anno (nel 2008) le multe date dal comune di Pianiga sono state 400. “Molti automobilisti — dice Alfeo Babato — contestano il fatto che nelle ore notturne il tempo del giallo sarebbe più corto che durante il giorno e soprattutto che le fotografie non sono nitide. Invitiamo come abbiamo fatto a Campolongo a rivolgerci ai nostri uffici dove esiste un ufficio legale proprio per questa tematica. Faremo ricorso contro le multe: questo sistema di telesorveglianza va rimosso”.
Anche a Pianiga si sta organizzando un comitato multati. Altri multati hanno rilevato che i tempi del giallo sarebbero corti anche di giorno. Federconsumatori è a Dolo in Via Fondamenta, 4. 041.5491458, fax 041.5491457. Ma su questo caso però c’è la replica immediata dei vigili di Pianiga: “Gli impianti qui — dice il vice comandante dei vigili – è di proprietà del Comune e lo gestisce direttamente la polizia municipale. Il tempo del giallo è di 6 secondi e non varia se succede di notte o di giorno“. Anche il sindaco Massimo Calzavara assicura che tutto è a norma. “I nostri semafori — dice Calzavara — sono regolarissimi e non hanno nulla a che vedere con i T- Red inquisiti. Per evitare ogni polemica infatti fin da subito abbiamo preferito che tutto fosse gestito direttamente dal Comune e che la proprietà degli impianti fosse anch’essa dell’ente locale“.
Contestazioni contro i semafori telesorvegliati c’erano state a Pianiga anche negli anni scorsi, ma si erano rivelate un fuoco di paglia. Nessuno dei ricorsi fatti contro il Comune di Pianiga infatti era riuscito a passare al Tribunale di Dolo.
di Alessandro Abbadir

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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