Troppo spesso gli apparecchi rimangono isolati

Scarsa manutenzione delle linee telefoniche, centraline ormai obsolete e l’insufficiente rapidità d’intervento da parte della Telecom, hanno causato, soprattutto nelle frazioni di Adria, gravi problemi con il telefono. Si è arrivati al punto che intere vie sono rimaste isolate per settimane, creando non pochi disagi agli utenti che per giorni hanno cercato invano di mettersi in contatto con l’azienda, che rimandava sempre la sistemazione dei guasti. Le più colpite sono state le frazioni di Cavanella Po, Baricetta, Ca’ Emo, dove la maggior parte degli abitanti sono persone anziane, che vivono sole, è facile quindi immaginare quale dramma fosse per queste persone rimanere isolate. Lanfranco Milani, consigliere del Gruppo 15 aprile e impiegato alla Telecom, spiega: “I problemi maggiori si sono avuti proprio nelle frazioni perché le linee telefoniche sono per la maggior parte aeree e quindi più soggette all’usura di agenti atmosferici. Ad Adria invece le linee corrono sotto terra”. E’stato fondamentale l’intervento di Antonio Doria che, in veste di delegato del sindaco, ha sensibilizzato l’opinione pubblica sui disagi dei cittadini colpiti, ottenendo l’intervento della Telecom.
di Marina Ravara

Antonio Doria. Delegato del sindaco per Baricetta e Ca’ Emo
“Purtroppo gli interventi eseguiti non sono risolutivi”

Dopo i gravi disagi causati dalle scarsa manutenzione delle linee telefoniche, intere vie di alcune frazioni sono rimaste isolate per settimane. Lei, in qualità di delegato del sindaco, si è fatto carico delle istanze degli utenti. E’ riuscito ad avere delle risposte?
“La situazione era davvero critica e andava avanti ormai da alcuni anni. Si era quasi abituati ad avere problemi con il telefono che restava fuori uso per mesi soprattutto dopo un temporale. Le frazioni sembravano dimenticate dai servizi. Circa due anni fa dopo una forte nevicata siamo rimasti senza telefono per 4, 5 mesi. I disagi maggiori erano per gli anziani soli che si sentivano tagliati fuori e abbandonati a se stessi. Per un mese l’assistente sociale non è riuscito a contattare un anziano, sono dovuto andare di persona ad accertarmi che non ci fossero problemi. Ho sensibilizzato l’opinione pubblica, i giornali ne hanno parlato e dopo poco la Telecom è intervenuta. Il 10 gennaio ha eseguito le prime riparazioni a Baricetta e il 20 nelle altre frazioni. Ora la situazione si è quanto meno normalizzata”.
Gli interventi fatti dalla Telecom hanno risolto definitivamente i disagi?
“Purtroppo gli interventi eseguiti non sono risolutivi, ma almeno sono stati fatti e la gente li aspettava. Però abbiamo ancora le linee telefoniche vecchie, gli impianti obsoleti e le centraline che con i temporali diventano pericolose. Il cittadino è disponibile a pagare purchè gli venga fornito un servizio adeguato. In via Ramostorto nella frazione di Ca’ Emo ci sono ancora problemi con le linee. E’ indubbio che la Telecom, nonostante le varie offerte, disattende le aspettative degli utenti. Quello che infastidisce i cittadini è che l’azienda è tempestiva ad offrire servizi e agevolazioni, ma non riesce a mantenere il normale servizio”.

Lanfranco Milani. Consigliere del Gruppo 15 aprile
“La Telecom propone l’Adsl ma la linea è vecchia”

Dopo i gravi disagi causati dalle scarsa manutenzione delle linee telefoniche, intere vie di alcune frazioni sono rimaste isolate per settimane. Lei, in qualità di consigliere del Gruppo 15 aprile e impiegato alla Telecom, come spiega questi disagi?
“Conosco molto bene la situazione precaria che c’è in alcune frazioni. Il problema si trascina ormai da alcuni anni. Ricordo che con le nevicate di sette, otto anni fa si sono rotti tutti i cavi e sono state eseguite manutenzioni non risolutive, ma solo provvisorie. Purtroppo il fatto è che mancano i soldi e l’azienda provvede a riparare solo le situazioni più disastrate. Ci sono stati parecchi casi di denunce e faccio anche una considerazione personale sul fatto che l’azienda ha poco personale a causa del blocco del tournover. Ossia chi va in pensione non viene rimpiazzato. Oggi parte dei lavori vengono appaltati ad imprese esterne”.
Gli interventi fatti dalla Telecom hanno risolto definitivamente i disagi?
“Purtroppo la situazione è ancora precaria. Soprattutto nelle frazioni bisognerebbe intervenire con la sostituzione integrale delle centraline, perché le linee telefoniche sono aeree, corrono sui pali, sono più usurate dal tempo e a rischio di rottura. So che è stato preso in considerazione un progetto di manutenzione, che per l’azienda significa accollarsi notevoli costi senza un immediato rientro. Come consigliere sono preoccupato, è impensabile che un’azienda non possa fornire un adeguato funzionamento dei propri servizi. E’ una contraddizione che all’utente venga proposto di avere l’Adsl, che è un servizio utile, ma non basilare, senza garantire la linea. Cosa se ne facciamo dell’Adsl se i cavi sono rotti?”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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