Ancora polemiche sulla camionabile

La realizzazione della camionabile lungo l’argine dell’idrovia Padova — Venezia unisce Vigonovo e Fossò. I due comuni ne hanno discusso nei rispettivi consigli comunali con esiti simili che però muovono da ragioni diverse. Importante sottolineare che per entrambe le amministrazioni il “no” all’inserimento della camionabile nella legge obiettivo sembra più fermo che mai. Se ciò accadesse, infatti, molto probabilmente gli enti locali verrebbero esclusi dagli ambiti decisionali, vedendosi calare l’opera dall’alto senza poter esprimere il proprio parere.
Ma, come detto, il “no” ha origini diverse: Fossò, infatti, ha accolto l’ordine del giorno proposto dal Comune di Mira con il quale si preferiva, in sostituzione della camionabile, la soluzione dell’asse plurimodale (strada e ferrovia) già inserito all’interno del Prusst della Riviera del Brenta.
Vigonovo, invece, che assieme a Saonara subirebbe in maniera deleteria per il territorio gli effetti della camionabile, ha valutato una mozione concordata tra le forze di maggioranza e di opposizione che vorrebbe sfruttare invece il trasporto su acqua e rotaia. “Dobbiamo preservare il nostro paese e i suoi cittadini da qualsiasi tipo di intervento invasivo — ha spiegato il sindaco Leonardo Galenda —. Come già fatto in passato, ribadiamo ancora una volta la nostra contrarietà alla camionabile soprattutto perché riteniamo che il trasporto su gomma sia ormai superato e fonte di inquinamento. Bisogna invece insistere nella direzione di adottare le direttive europee dei trasporti alternativi su acqua e rotaia. La Riviera del Brenta è ricca di percorsi navigabili che offrono numerose soluzioni. Perché allora non considerare l’opportunità di ripensare l’intero sistema di trasporto merci?”
L’Amministrazione di Vigonovo trova sicuri alleati nel coordinamento dei comitati di Riviera del Brenta e Miranese e nel Comitato Vigonovese per la salvaguardia del territorio: i membri di quest’ultimo hanno infatti già raccolto qualche migliaio di firme che manifestano la contrarietà alla realizzazione della camionabile. E se la voce dei cittadini è lo specchio del territorio, il numero elevato di firme costituisce un segnale inequivocabile della preoccupazione dei vigonovesi.
“Non si pensi che noi vogliamo dire no a priori a qualsiasi proposta senza argomentare il nostro rifiuto — ci tiene a sottolineare il sindaco -. Come sempre siamo invece propensi ad analizzare e valutare qualsiasi alternativa valida e che presupponga un confronto e un dialogo tra le parti. Ci sembra invece che la logica della concertazione non sia di casa nella legge obiettivo, che escluderebbe i comuni interessati al passaggio della camionabile lasciando ogni decisione solo alla Regione e allo Stato”.
Oltre ai possibili danni ambientali, molti cittadini (e con loro vari politici locali) sono poi convinti che la camionabile mai riuscirebbe a ridurre parte del traffico pesante che ogni giorno transita sulla Statale 11. Come a dire, dopo il danno la beffa. Tra l’altro, così come progettata, la camionabile secondo qualcuno pregiudicherebbe l’utilizzo dell’asse dell’idrovia per il trasporto merci acqueo, creando ulteriori danni derivati dall’uso limitato del canale per lo smaltimento di piene alluvionali. Un fenomeno, quest’ultimo, che ha interessato in modo pesante il territorio brentano negli ultimi anni e che va scongiurato con qualsiasi mezzo a disposizione.

ANTONIO TOSI

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento