Confronto diretto con Taglio di Po

Taglio di Po, giovedì 12 marzo, è stata coinvolta nel 35° appuntamento, che la Provincia di Rovigo ha riservato ai suoi 50 comuni.
Il sindaco Margaret Crivellari, aprendo la serata, ha sottolineato che: “La provincia sembra un’entità astratta, mentre le si deve riconoscere il grande merito di sostenere i suoi comuni con fatti concreti; in questo senso, è giusto che tenti di esporre a noi tagliolesi come ha operato e cosa intende fare nel prossimo futuro”.
Il presidente della provincia, Federico Saccardin, ha poi aggiunto: “La prima strategia, che la provincia ha operato, è stata quella di considerarsi la casa dei comuni, attraverso una condivisione e partecipazione attiva da parte di amministratori comunali e provinciali, accumunando le strategie e le azioni che hanno portato la provincia a collaborare con gli altri enti”.
L’assessore al turismo, istruzione e cultura, Laura Negri, è poi intervenuta per illustrare il percorso culturale, turistico e formativo, che la Provincia, ha prodotto in questi 5 anni di mandato, sottolineando come: “Gli obiettivi della gestione si sono rivolti al “fare rete” con il territorio attraverso le associazioni culturali e agli eventi promossi”.
L’assessore all’urbanistica e pianificazione territoriale, Roberto Zanetti, ha esposto il piano di coordinamento provinciale, in cui si sottolineano le caratteristiche rurali del territorio, con l’intento di favorire, ad esempio, la qualità del primario (la vendita diretta a km 0), le strutture specializzate (“Fattorie Didattiche”) e le culture specializzate.
L’assessore alla protezione civile, ambiente e trasporti, Giancarlo Chinaglia, ha esposto i passi in avanti che la protezione civile ha fatto, negli ultimi 5 anni, in dotazioni di mezzi, personale e piani di azione; si è poi trattato l’argomento rifiuti evidenziando l’ottima condotta dei tagliolesi.
L’assessore al lavoro, sanità e pari opportunità, Guglielmo Brusco, ha posto, in primo piano, l’intento della provincia di privilegiare alcuni punti basilari: un facilitato ingresso lavorativo dei disabili nel mondo del lavoro, gli stage estivi, un’attenta vigilanza sull’apprendistato e l’aumento del numero delle donne, over 45, nel settore lavorativo.
di Silvia Boscaro

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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