Ecogest propone di produrre biogas

L’Ecogest, la società che in Polesine gestisce il ciclo dei rifiuti, sarebbe in procinto di proporre all’amministrazione comunale, l’insediamento di un impianto per la produzione di biogas. Si tratta di una sofisticata tecnologia, il cui costo si aggira attorno ai dieci milioni di euro, che permetterebbe di ricavare metano dalla fermentazione dei rifiuti organici. Non sono previsti camini e dunque sarebbero azzerate le immissioni in atmosfera di agenti inquinanti. E allo stesso tempo la società garantisce che l’attività non produrrebbe nemmeno cattivi odori, in quanto, il processo è anaerobico, cioè avviene in assenza di aria. L’area prescelta dalla società è quella di Sarzano, a fianco del separatore di rifiuti. La collocazione non è casuale in quanto, sempre secondo Egogest, il nuovo impianto permetterebbe il ciclo completo dei rifiuti: dalla raccolta, allo smaltimento ed ora anche alla produzione di energia dagli stessi. E il tutto verrebbe concentrato in un unico sito , in quanto verrebbe meno l’attività delle due aziende private Nuova Amit di Boara e Biocalos di Canda, permettendo la razionalizzazione dei costi per lo smaltimento dei rifiuti, di cui beneficerebbero i bilanci comunali delle amministrazioni polesane.
Il metano prodotto, comunque, non potrà essere immesso nella rete di distribuzione, ma potrà essere impiegato per il riscaldamento di strutture presenti sul territorio comunale, come: il futuro carcere, la cittadella sanitaria o l’ospedale. Anche in questo caso i vantaggi sarebbero evidenti: energia a costo zero e meno inquinanti in atmosfera provenienti dagli impianti di riscaldamento come le caldaie.
Con lo stesso entusiasmo, però, la proposta non è stata accolta ne dall’amministrazione comunale, che per voce dell’assessore Nadia Romeo ha fatto sapere che sulla proposta di Ecogest è prematuro qualsiasi giudizio, ne’ dalle ditte Nuova Amit di Boara e Biocalos di Canda. Quest’ultima, tra l’altro, qualche mese fa avrebbe fatto richiesta di un ampliamento dell’impianto, ottenendo, però, un parere contrario da Provincia e Comune.
I vantaggi economici che gli enti pubblici ricaverebbero dall’impianto a biogas, secondo l’amministratore di Biocalos, Marco Marcello, non sarebbe così evidente in quanto: il potenziamento dell’impianto di Canda, se fosse stato autorizzato, sarebbe stato fatto con soldi privati, nel caso di Sarzano, invece, saranno i contribuenti a sganciare dieci milioni di euro.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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