Energia alternativa a basso costo

Comincia a dare i suoi frutti la politica di risparmio energetico intrapresa dal comune di Due Carrare, volta al duplice obiettivo di ridurre il consumo di energia e di favorire l’utilizzo di fonti alternative al petrolio. Da alcuni mesi è entrato in funzione l’impianto fotovoltaico da circa 50 Kilowatt, installato sul tetto dell’istituto comprensivo.
“Si è trattato di una scelta principalmente economica – precisa il vicesindaco con delega all’ambiente e all’ecologia Claudio Garbo – avevamo la necessità di sistemare il tetto della scuola, intervento che prevedeva una spesa di 38 mila euro. Attraverso un bando di gara abbiamo individuato un’azienda che si è assunta il costo dell’opera. In cambio la stessa ha potuto installare dei pannelli fotovoltaici per la produzione di energia, impegnandosi a versare al comune duemila euro l’anno di canone per l’utilizzo del tetto”.
Oltre al sistema fotovoltaico è stato da poco attivato anche l’impianto di cogenerazione ad oli vegetali da 60 Kw elettrici e 90 termici, realizzato sempre all’interno dell’istituto comprensivo di Due Carrare. L’operazione è stata realizzata grazie ad un finanziamento comunitario di 125 mila euro, erogato dalla Regione Veneto, e al coinvolgimento di un’azienda privata, che si è accollata il restante costo dell’intervento, ottenendo in contropartita la gestione del cogeneratore e dell’energia prodotta.
L’impianto di cogenerazione è formato da un motore diesel, associato ad un alternatore, che funziona ad olio di girasole. “Grazie al cogeneratore abbiamo allestito una rete di teleriscaldamento che permette di riscaldare le aule e gli spazi didattici – prosegue il vicesindaco Garbo – L’impianto ci consente di risparmiare il 35%, rispetto quanto speso per il riscaldamento l’anno precedente, e il 5% sull’energia elettrica. In base all’accordo sottoscritto con l’azienda che ha cofinanziato l’intervento, fra 12 anni l’impianto passerà direttamente nelle mani del comune.
Un altro privato ha presentato richiesta per installare un cogeneratore nell’area del depuratore di Santo Stefano. Una proposta che l’amministrazione comunale sta vagliando con attenzione, perché potrebbe consentire di creare una rete di teleriscaldamento in grado di alimentare il progettando palazzetto dello sport, l’attuale tensostruttura, il municipio, la Casa dei carraresi, la biblioteca comunale, abbattendo i costi per l’energia termica.
Stiamo valutando anche l’installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici: scuole di Terradura e Cornegliana, materna comunale e Casa dei carraresi, i cui tetti si prestano a questo intervento. Questo piano prevede la produzione di circa 300 Kw di energia elettrica. È un progetto cui teniamo molto e che, visto il costo di circa 1 milione e mezzo di euro ammortizzabili in nove-dieci anni, vorremmo realizzare in compartecipazione con privati”. Intanto prosegue la sostituzione del parco lampade dell’illuminazione pubblica, intrapresa da alcuni mesi. L’intervento interessa i punti luce comunali, le cui lampade da 250 watt sono man mano rimpiazzate da altre di nuova generazione, a basso consumo e alto rendimento. Secondo gli amministratori l’operazione dovrebbe garantire un risparmio di circa 30 mila euro l’anno.

FRANCESCO STURARO

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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