Gestione attenta ma con tanti progetti

San Valentino è arrivato anche alla casa di riposo Il Girasole. Alla residenza per anziani 18 coppie, composte da uno dei due coniugi ricoverato, hanno cenato al lume di candela nella sala attività, con musica dal vivo in sottofondo. Ma questa è solo una delle iniziative che animano la residenza. Il presidente del Consiglio di amministrazione, Matteo Penzo, ha illustrato le novità previste nella gestione della struttura, soprattutto a fronte delle passività ereditate nel bilancio.
Presidente, al momento dell’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione, quali provvedimenti avete avviato per recuperare il disavanzo ereditato di 60.000 euro?
“Non è vero che la Regione era in debito con la casa di riposo, come è stato detto. Ogni anno il contributo regionale viene quantificato: il costo di ciascun ospite per la struttura viene coperto in parte dall’ospite stesso, e in parte dalla quota sanitaria della Regione, che varia secondo il bilancio di previsione dell’anno successivo. Un disavanzo di 60.000 euro non è una grande cifra per un bilancio come quello dell’Ipab. Diciamo che abbiamo cercato di agire su più fronti per portare il bilancio in attivo: sulla gestione del personale e sul risparmio energetico”.
Avete deciso appaltare alcuni servizi, come mai?
“Quando siamo arrivati, una parte degli operatori socio sanitari venivano assunti a tempo determinato tramite agenzia interinale. Questo comportava un costo maggiorato della forza lavoro: l’operatore all’Ipab costava quanto un normale dipendente, più l’onere dell’intermediazione. Tutto questo per un costo mensile di 50-60.000 euro. Allora si è deciso di appaltare ad una cooperativa esterna. Primo perché la rotazione del personale avutasi fino ad oggi non agevolava gli ospiti, né le loro famiglie, che non avevano punti di riferimento certi. Secondo perché l’art. 36 della finanziaria 2008 vietava di riassumere dipendenti che avevano prestato servizio già per tre mesi. Questo significava un’ulteriore rotazione di personale: per la struttura sarebbero passati 160 diversi operatori in un anno. Terzo per motivi economici. Se con l’agenzia interinale si veniva a spendere 700mila euro all’anno, ora se ne spendono 350mila. E’ stato appaltato un intero reparto (la residenza Boschetto), ma solo per gli operatori. La psicologa, i fisioterapisti, gli educatori sono dell’Ipab e nella gara d’appalto è stato specificato che non ci dovevano essere rotazioni di personale. Ha vinto la cooperativa Bramasole di Padova, contro altre nove aziende che avevano partecipato”.
Solo tagli allora, nella gestione del personale?
“No: abbiamo previsto in bilancio 30.000 euro per la progressione orizzontale nel 2008 e altri 30.000 nel 2009. Inoltre abbiamo risposto all’istanza dei dipendenti di avere dei posti auto riservati: ne sono stati creati 5 in via del Boschetto e 6 nel parcheggio davanti al Girasole”.
Quando prenderà avvio il servizio odontoiatrico per gli ospiti?
“Il servizio è stato avviato a fine febbraio. E’ un servizio importante perché gratuito per gli ospiti e perché il 90% dei ricoveri ospedalieri dei nostri anziani sono dovuti a malattie o infezioni del cavo orale”.
Ha parlato di risparmio energetico, come intendete attuarlo?
“L’Ipab ha intenzione di realizzare un impianto fotovoltaico sui tetti. Stiamo valutando questa possibilità, non tanto per il Girasole, quanto per le altre strutture. Sarebbe la prima casa di riposo ad attuare questa installazione in Veneto”.
La richiesta di ricoveri è alta, ci sono progetti di ampliamento della struttura?
“Si sta valutando la costruzione di nuove cucine e lavanderie nella terra che dovrebbe essere destinata all’Ipab, dietro la croce rossa. Queste permetterebbero di ampliare il servizio di assistenza a domicilio e di proporsi eventualmente anche alle scuole. Con la creazione di questa nuova struttura, via del Boschetto diventerebbe l’area deputata alla terza età, e speriamo di poter rendere presto la strada pedonale, così da dare massima sicurezza ai nostri ospiti e alle loro famiglie. Con la sopralevazione del nuovo stabile, sempre in via del Boschetto, per la quale il Comune ha destinato 400mila euro, verranno creati altri 24 posti per autosufficienti. E, accanto, grazie ad altri 300mila euro provenienti sempre dal Comune, dovrebbe essere realizzata la nuova area ricreativa nel verde, con giochi per i bambini, così che le famiglie possano avere lo spazio necessario per passare del tempo con i loro nonni. L’Usl ha inoltre in progetto di creare un hospice, lungo questa stessa strada, da 7 o 8 posti, per i malati terminali”.
Le liste di attesa sono ancora lunghe. Come vengono assegnati i posti?
Le graduatorie non vengono stilate da noi, ma dall’Asl. La richiesta viene fatta presso l’assistente sociale dell’istituto, poi viene portata al distretto socio-sanitario ed esaminata da una commissione composta dal medico di base del richiedente, dall’assistente sociale e dal medico dell’Asl. Viene attribuito quindi un punteggio e si entra in graduatoria. I posti non sono fissi perché si può essere scavalcati da casi più gravi o da casi riesaminati perché aggravati. Per gli uomini le liste di attesa sono attualmente di 15-20 giorni, mentre per le donne ci sono circa 60-70 richieste non evase”.
di Marta Boscolo

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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