Gli intoppi, un calvario

Periodo di calvario sulle strade cittadine per gli automobilisti, tra cantieri, sensi unici alternati e passaggi a livello dove i tempi di attesa, a seguito di recenti lavori, si sono enormemente dilatati: il risultato sono code lunghissime e a tutte le ore in molti punti nevralgici della viabilità. Uno dei nodi maggiormente delicati è quello di via Jacopo da Corte dove si sta realizzando la nuova rotonda per collegare via Nazario Sauro: da qualche giorno è stato installato un semaforo per regolare un senso unico alternato. Ma a poche decine di metri di distanza c’è pure il semaforo di via Davila e dall’altra parte l’incrocio sul ponte Bragato: trattandosi di vie ad alto scorrimento, indipendentemente dagli orari di punta, le code di auto e camion sono praticamente continue, in un senso e nell’altro. Non meno problemi sta creando il senso unico alternato istituito in corrispondenza del passaggio a livello di via Vittorio Veneto per la realizzazione di un passaggio pedonale protetto: in questo caso per gli automobilisti raccapezzarsi tra semaforo e sbarre diventa un dramma. Non bastassero i cantieri, da un paio di settimane si è aggiunto un problema legato ai tempi che regolano i passaggi a livello della linea Adria-Mestre. In molti punti sono state sostituite le sbarre ma probabilmente sono stati effettuati dei lavori anche sui temporizzatori che le regolano. Soste che prima duravano pochi minuti adesso bloccano il traffico per quasi un quarto d’ora. Le sbarre si abbassano, infatti, diversi minuti prima dell’arrivo del treno, e si rialzano parecchi minuti dopo il suo passaggio. Tempi biblici che mettono in crisi molti automobilisti, specie i pendolari che devono rispettare gli orari di lavoro. Uno dei passaggi a livello dove si registrano maggiori problemi è infatti quello di via Mareggia, dove si concentra il traffico da e per la zona industriale e quello di via Provinciale. In città sono praticamente quattro i passaggi a livello che intersecano vie ad alto scorrimento. Se si calcola che nell’arco della giornata transitano una ventina di treni, tra andate e ritorni, è facile dedurre quanti blocchi del traffico si creino quotidianamente. E se si moltiplicano per il numero dei passaggi a livello, il quadro si fa ancora più drammatico, con la viabilità di mezza città praticamente paralizzata. Il problema dei tempi dilatati ai passaggi a livello viene denunciato anche ad Arzergrande, in particolare per quello su via Umberto I.

ELENA LIVIERI

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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