I sindaci della Saccisica non ci stanno

Un documento condiviso da tutti i presenti. Poche righe ma esplicite che richiamano la legge che disciplina il contenuto delle schede ospedaliere per gli ospedali per acuti e dove viene chiesta un’audizione dei sindaci della Saccisica alla Quinta Commissione regionale che si occupa di Sanità e la riscrizione delle schede ospedaliere del nosocomio piovese dove appaia anche il primariato di Neurologia. E’ quanto emerso alla fine del consiglio comunale aperto che si è tenuto nel palazzetto dello sport di S.Anna. Un secondo appuntamento dopo quello dell’agosto scorso che aveva all’ordine del giorno il divorzio da Chioggia ed il passaggio con Padova. Cosa avvenuta, ma con la dotazione dei reparti decurtata proprio da Neurologia. Decisione, questa, non accettata da nessuno dei sindaci e consiglieri regionali presenti. Ai tavoli l’intero consiglio comunale di Piove di Sacco, i sindaci della Saccisica, ed i consiglieri regionali Leonardo Padrin, Regina Bertipaglia, Margherita Miotto e Giovanni Gallo. Era presente anche il direttore generale dell’Asl 14 Antonio Padovan. “La volta scorsa in questo palazzetto — ha esordito il sindaco di Piove Mario Crosta — abbiamo chiesto alla regione tempi brevi per il passaggio del nostro ospedale all’Asl 16 e garanzie per il mantenimento della dotazione dell’ospedale piovese. Invece perdiamo un primariato importante come neurologia, ora spero che usciremo da qui con un documento condiviso da presentare in Regione”. Da parte sua Padoan ha dichiarato che le schede sono state decise dalla Giunta regionale e che anche se non ci sono i primariati esistono i servizi in un ospedale e che la maggior dotazione di primariati data a Chioggia è giustificata dal fatto che quella lagunare sarà un’Asl autonoma. Secondo Padoan sarebbe più giusto “stracciarsi le vesti” per avere più servizi sul territorio che per un primariato come neurologia. Pure Padrin (Fi) ha rilevato che occorre guardare al futuro dell’ospedale più che al numero dei primari: “Stasera io sono qui per festeggiare il successo della democrazia e della sanità di questo territorio, della Neurologia ne parleremo più avanti, non è detto che non ci sarà all’interno delle schede del nosocomio piovese, ora festeggiamo il successo del buon senso di un disegno bipartisan”. Così come Regina Bertipaglia (Fi) ha definito un “grande traguardo quello raggiunto dall’ospedale piovese mantenuto per acuti e passato con l’Asl 16” aggiungendo che “non è così importante se non c’è Neurologia nelle schede, ma sarebbe più giusto aumentare i servizi sul territorio come l’assistenza domiciliare, il Sert e quello per l’Alzheimer”. Un’occasione importante, il consiglio comunale allargato con la presenza dei sindaci e dei cittadini, l’ha definita Giovanni Gallo (Pd) per chiedere alla Giunta regionale di rivedere la propria decisione attraverso il passaggio delle schede in Quinta Commissione e rimettere il primariato di Neurologia e gli stessi posti letto che le nuove schede hanno diminuito. “Niente cura dimagrante per il nostro ospedale — ha tuonato Margherita Miotto (Pd) — chiediamo che la giunta applichi le stesse regole utilizzate per gli altri ospedali del Veneto, vigileremo perché in Quinta Commissione siano usati gli stessi parametri di riferimento del 2005 per stabilire la dotazione di un ospedale per acuti. Che a Padova ci siano i primariati di Neurologia non giustifica che non ci debba essere anche a Piove e con tutti i posti letto, a Padova c’è tutto, allora Piove dovrà chiudere?” “Festeggeremo alla fine — ha dichiarato il capogruppo del Pd a palazzo Jappelli Lino Conte — quando avremo l’ospedale con tutti i suoi reparti, siamo qui perché preoccupati dalla filosofia con la quale sono state redatte le schede per Piove e far sì che non veniamo ancora penalizzati considerato che lo siamo stati per tutti gli anni di convivenza con Chioggia”. Alla fine è stato votato il documento che verrà inviato alla Giunta e Consiglio regionale e alla Quinta Commissione.

GIANNI PATELLA

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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