Il Déco raddoppia i visitatori de “La Belle Epoque”

Il Déco raddoppia
i visitatori de
“La Belle Epoque”

Nelle prime 4 settimane, i visitatori de “La Belle Epoque” furono 5.838, un risultato che lo scorso anno venne giustamente celebrato con grande soddisfazione. “Déco. Arte in Italia 1919 – 1939” surclassa alla grande quel dato, per altro eccellente, essendo stata ammirata, sempre nelle prime 4 settimane di apertura, da oltre 9 mila persone nella sede di Rovigo e da quasi duemila nella sede aggiuntiva di Villa Badoer a Fratta Polesine.
Al primo marzo, per l’esattezza i visitatori di Palazzo Roverella sono stati 9.109 cui si aggiungono i 1.764 che anno ammirato la sezione dedicata a Giò Ponti in villa Badoer, per un valore complessivo di 10.873 biglietti venduti.
E’ un pubblico molto eterogeneo quello che ha affollato il Déco nel primo mese di apertura. Dai questionari consegnati, i rodigini (città e provincia) si attesterebbero sul 20%, un altro 40% viene da diverse località del Veneto e dal ferrarese, mentre l’ulteriore 20% è composto da persone che raggiungono la mostra e Rovigo da altre regioni e da città anche oltre i 150 km di distanza (area considerata come il “bacino d’utenza” prioritario per ogni grande mostra).
Eccellenti le vendite di cataloghi e gadget, segno che molti, visitata la mostra, avvertono la voglia di approfondire o di portarsi un ricordino a casa.
Intanto la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, promotrice del Déco insieme all’Accademia dei Concordi, alla Regione del Veneto, al Comune e alla Provincia di Rovigo, sta definendo il programma di incontri ed eventi che punteggerà i prossimi mesi di mostra. Per parlare del Déco e del momento storico e culturale di cui fu espressione arriveranno a Rovigo personalità della storia dell’arte, del giornalismo, esperti di notorietà nazionale.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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