Il dibattito da destra a sinistra

Serata partecipata e intensa al teatro Goldoni lo scorso 5 marzo in occasione del dibattito, promosso dai comitati ambientalisti di Cavarzere e Cona, sull’impianto di compostaggio e sul progetto della centrale a turbogas di Cantarana. Dopo due approfondite introduzioni sulle tematiche in discussione da parte di Paolo Campaci e Alberto Voltolina, rispettivamente del Comitato Ambiente e Sviluppo e del Comitato 18 luglio, si è aperto il dibattito che si è fatto a tratti acceso ed è stato più volte interrotto da alcuni esponenti della maggioranza che fino al 2004 ha governato Cona. Tra gli interventi più significativi quello del presidente del Consiglio provinciale Mauro Boscolo Bisto il quale, parlando del progetto della centrale di Cantarana, ha ricordato che la Provincia, dopo un primo parere positivo, ha ufficialmente manifestato la propria contrarietà a tale realizzazione. Bisto ha inoltre promesso di farsi promotore della ratifica da parte del Consiglio provinciale della delibera della Giunta provinciale sull’esclusione del sito D dai possibili luoghi che potrebbero ospitare l’impianto di compostaggio. Il Consiglio provinciale ha poi effettivamente bocciato il sito D. Nella serata cavarzerana il consigliere provinciale della Lega Nord Antonio di Luzio ha ribadito la volontà di promuovere il ripristino del nodo ecologico nei pressi del sito D. Successivamente il consigliere regionale del Partito democratico Lucio Tiozzo ha ricordato che in Veneto manca un Piano energetico regionale, ha definito le centrali di Cantarana e Loreo inutili in quanto non necessarie al Veneto ed ha evidenziato la necessità di una programmazione ragionata degli impianti in base agli effettivi bisogni del territorio. È intervenuto anche Mauro Cortellazzo, consigliere di minoranza a Cona, il quale giudica un errore collocare l’impianto di compostaggio nel sito A, mantenuto dalla Provincia insieme al sito G, perché troppo vicino al centro abitato di Cantarana. A fine serata ha preso la parola il sindaco di Cavarzere chiarendo la posizione dell’Amministrazione comunale sull’impianto di compostaggio, sul nodo ecologico e sulle centrali di Cantarana e Loreo sottolineando che, secondo quanto espresso dalla Regione Veneto, se passerà la riconversione a carbone della centrale di Polesine Camerini, le due centrali in questione non saranno realizzate. Pierluigi Parisotto si è poi rivolto al presidente del Consiglio provinciale invitandolo a non ripristinare il nodo ecologico che, secondo l’opinione del sindaco, rappresenterebbe un danno per Cavarzere in quanto lì dovrebbero essere collocate delle industrie pesanti che sarebbero così allontanate dal centro. Ha concluso il dibattito l’intervento di Mirca Grillo, consigliere comunale del Pd, che ha ricordato l’approvazione, su sua proposta, avvenuta all’unanimità da parte del Consiglio comunale cavarzererano, di un ordine del giorno che ha impegnato la Giunta a intervenire presso la Regione Veneto ed il Ministero dell’Ambiente al fine di non autorizzare nuove centrali termoelettriche se non in presenza di piani energetici che garantiscano la riduzione progressiva degli inquinanti e a chiedere alla stessa Regione e al Governo di predisporre un piano per la ricerca e lo sviluppo di fonti alternative.
di Nicla Sguotti

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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