La politica polesana verso Palazzo Celio

Alla data che porterà al rinnovo del consiglio provinciale, non manca molto, ma la situazione non è ancora del tutto definita. Mentre andiamo in stampa, alla conta dei candidati, infatti, è solo il nome di Tiziana Virgili a essere certo, per il resto del panorama politico tutto è ancora al vaglio del bilancino delle sezioni di partito. Il nome dell’attuale assessore provinciale alle Politiche sociali, è uscito dal ballottaggio di una recente assemblea del Partito democratico, dove tra i “papabili” c’erano anche figure di spicco come: Gino Sandro Spinello o Laura Negri.
“Sono soddisfatta — ha spiegato la Virgili — del consenso che mi è stato rivolto dal partito. Questa è stata una fase importante per la corsa a Palazzo Celio, ma adesso inizia quella altrettanto fondamentale che riguarderà il programma. Dopo la politica ora la parola passa ai cittadini, è con loro che voglio decidere quali saranno gli interventi necessari per il Polesine di domani. La crisi economica ha aperto situazioni molto gravi nel nostro territorio, credo sarà necessario partire da qui”.
Ma se il nome della Virgili è sicuro, resta incerto il quadro dei partiti di sinistra che la appoggeranno. Maggiore chiarezza sulla situazione, infatti è stata richiesta sia dal segretario provinciale dei socialisti, Giovanni Giribuola, che dal coordinatore dell’Italia dei Valori Francesco Ennio. Attraverso la voce di del coordinatore polesano dell’Idv, Gugliemo Secondi, abbiamo cercato ulteriori chiarimenti sulla questione. “Il nome della Virgili — ci ha spiegato — è un nome sul quale non possiamo dire nulla, sia perché è una persona stimata e politicamente valida, sia perché è la candidatura di un altro partito.
Per quanto riguarda la nostra posizione proporremo certamente un candidato, ma la situazione è ancora molto liquida e stiamo cercando possibili convergenze con le altre forze politiche. Con il Pd sicuramente c’è un’affinità particolare, ma si dovranno vagliare da vicino alcune posizioni. A titolo esemplificativo faccio menzione della centrale di Polesine Camerini: noi siamo contrari alla conversione a carbone mentre Carlo Alberto Azzi è favorevole”.
Altrettanti dubbi gravitano all’interno del Centrodestra dove la convergenza su un unico candidato tra Lega e Pdl segue fasi alterne. Un nome che potrebbe stare bene a entrambi gli schieramenti sarebbe quello di Alessandro Zanforlini D’Isanto, ma gli indugi non sono ancora stati rotti e nessuno ha ancora tirato fuori il proprio Manuale Cencelli. Nessun calcolo matematico, dunque, per la spartizione delle sedie di Palazzo Celio anche perché la Lega, attraverso la voce del suo Commissario per la circoscrizione Basso Polesine, Stefano Falconi, ha fatto sapere che l’ipotesi di presentare una propria lista, con la candidatura del segretario provinciale Antonio Contiero, resta ancora percorribile.
Lo stesso Contiero, del resto, ci ha informati che per il momento ogni decisione è rimandata, in quanto: “Prima sarà necessario attendere l’approvazione della legge sul federalismo fiscale”. La stessa Udc sembrerebbe orientata verso una corsa in solitaria. “Anche il presidente rodigino del partito, Renato Borgato, che è stato tra i sostenitori di un’alleanza con il Pdl, è tornato sulle sue posizioni e ora è possibilista su una lista ristretta al nostro partito — spiega il coordinatore provinciale, Francesco Milan -. La posizione non è ancora definitiva ma non baratteremo valori come la famiglia, la giustizia sociale e la solidarietà verso l’accoglienza con le seggiole di Palazzo Celio. Noi, inoltre, siamo contrari al federalismo così come è stato proposto in questi giorni e riteniamo che la Lega non possa dare lezioni di politica a nessuno. Basta vedere quanto sta succedendo in questi giorni con il Movimento dei sindaci, che con la richiesta di trattenere il 20% dell’Irpef si battono per progetto identico al federalismo, ma la Lega è contraria”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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