Parcheggio per barche e piazza con ristorante sull’acqua

Una darsena pubblica all’Isola dell’Unione, ma anche un ristorante sull’acqua, una piazza e approdi per le imbarcazioni che propongono itinerari turistici. Tutto questo nel “Marina city park”, il progetto di iniziativa privata che mira a ridisegnare la fisionomia dell’Isola dell’Unione creando un grande parcheggio per barche sull’acqua. Gli obiettivi sono due: dare la possibilità al diportista che passa per Chioggia e non ha un posto barca fisso in qualche darsena di posteggiare per qualche ora il natante e andarsene a spasso per il centro storico e fermarsi in qualche ristorantino tipico; dare la possibilità al turista stanziale di noleggiare un charter o un’imbarcazione da pesca turismo ed uscire in mare o in laguna. I promotori del progetto sono Slow lagoon, che raccoglie gli operatori itineranti del turismo, e Chioggia yacht group (ex Aspotur), che riunisce porticcioli e darsene, che hanno presentato il Marina all’interno del convegno sul sistema delle darsene organizzato dal Comune al Salone nautico di Venezia. Il progetto è di quelli molti ambiziosi e i privati si aspettano che il pubblico apra il portafogli. Così com’è la realizzazione del Marina city park costerebbe oltre 4 milioni, si può scendere a 2.3 se si sceglie un basso profilo nei materiali e nelle dimensioni dei pontili. Nell’uno e nell’altro caso però è difficile ipotizzare che gli enti pubblici possano avere le economie necessarie a procedere da soli, soprattutto in questo momento. “Crediamo in questo progetto — spiega Marino Masiero, presidente di Slow Lagoon — ci aspettiamo risposte dagli enti pubblici non solo in termini operativi, con l’inserimento del progetto nei piani urbanistici, ma anche nella copertura economica. Se poi non ci saranno i fondi pubblici necessari i privati sono disposti ad intervenire in sinergia modificando però anche il progetto per renderlo più economico”. Al momento il progetto prevede 105 ormeggi per natanti di passaggio, 58 per imbarcazioni degli operatori, 19 per house boat, 5 per super yacht e 1 per le linee di Actv. Il pennello centrale porterà ad un frangiflutti perpendicolare, che servirà a fermare i venti da nord-est, dove si aprirà la piazza galleggiante che ospiterà un ristorante, un punto informazioni e uno spazio aperto per grandi eventi. Sull’importanza dell’ampliamento delle darsene per diversificare l’offerta turistica hanno concordato tutti gli amministratori pubblici presenti al convegno: il sindaco di Chioggia Romano Tiozzo, l’assessore provinciale al turismo Danilo Lunardelli e il vicepresidente del Consiglio regionale Carlo Alberto Tesserin.
di Elisabetta Boscolo Anzoletti

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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