Salva la scuola media, l’anno prossimo si vedrà

Pericolo scongiurato anche per l’anno scolastico 2009-2010. Per la seconda volta dal 2005 l’Amministrazione comunale è intervenuta cambiando le sorti, che sembravano segnate, della scuola media. Al centro del problema la carenza di ragazzi iscritti, aggravata dal fatto che la nuova riforma scolastica ha abbassato la soglia minima di iscritti sufficiente per costituire una classe: da 18 alunni a 15.
“Non far partire la prima classe – avverte il sindaco Franco De Marchi – avrebbe comportato una grande difficoltà a costruire l’organico, con il pericolo di indebolimento della scuola, di non avviare tutte le classi”. In altre parole, chiusura della scuola. “Questo sarebbe stato uno smacco alla politica che ho perseguito in questi anni per il mio Comune – ammette De Marchi – seguendo delle precise linee per lo sviluppo urbanistico, l’aumento demografico e quindi la garanzia di crescita e di futuro per i servizi, tra cui la scuola”.
Come nel 2005 si è tentato di risolvere la questione offrendo degli incentivi sul trasporto per l’iscrizione di alunni provenienti da scuole di altri comuni.
L’attuale fase di tagli alle risorse della scuola apre la prospettiva di chiusura dei plessi scolastici più piccoli ed in questo contesto proporre delle agevolazioni è forse l’unica soluzione, secondo le valutazioni dell’Amministrazione comunale, per mantenere attiva la scuola. La notizia positiva è arrivata all’indomani della chiusura delle pre-iscrizioni per l’inizio dell’anno scolastico 2009-2010. Fino alla data ultima del 28 febbraio c’è stato quindi un lavoro importante che ha visto impegnata la scuola e l’Amministrazione comunale, unite per raggiungere il risultato voluto.
Ma per Terrassa il problema si riproporrà anche l’anno prossimo, con le iscrizioni all’anno 2010/2011: gli attuali alunni frequentanti la classe quarta elementare sono 13. Tuttavia passati questi anni critici non ci saranno grosse difficoltà, visto il buon andamento delle nascite registrato negli ultimi anni.
La scelta dell’Amministrazione di salvare a tutti i costi la scuola comporta una spesa onerosa di bilancio quantificabile in circa 40-50mila euro nei prossimi 3/4 anni, in un momento in cui le casse comunali non sono proprio floride. “Terrassa è un paese in crescita, vivibile e abitato da molte giovani coppie – giustifica la scelta il sindaco – Sono convinto che la decisione sia giusta, nei confronti dei nostri cittadini e per ripagare la fiducia e le aspettative di tanti altre famiglie che si insediano qui”. De Marchi ringrazia particolarmente la dirigente scolastica Loretta Franceschin, la professoressa Paola Drezzadore, il professor Milani e quanti hanno avuto a cuore le sorti della scuola.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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