Tagli pesanti all’ Ulss 13

Così non va,troppi tagli e l’ Ulss 13 rischia di subire più delle altre in tutto il Veneto. A fare questa analisi sono stati sindaci della Riviera del Brenta e del Miranese che hanno spedito nelle scorse settimane un documento di protesta all’assessore regionale Sandro Sandri La richiesta è quella di destinare più fondi all’ Ulss 13 per far fronte alle esigenze di un territorio di 265 mila persone. I 17 sindaci, chiedono più equità nel governo delle risorse e nell’assegnazione dei fondi di spesa corrente. Secondo i calcoli della direzione all’ Ulss mancano infatti 9,6 milioni di euro per garantire nel 2009 gli stessi standard di servizi erogati nel corso del 2008. “Come riferito dalla Corte dei conti – si spiega nel documento approvato – non c’è un problema di cattiva gestione delle risorse ma piuttosto a livello regionale persiste una sbagliata e non equa distribuzione di risorse». Fra i tanti problemi una buona notizia. Nel nuovo Piano Regionale sono stati assegnati infatti per l’Ulss 13 100 posti in più per degenza di anziani .C’è la possibilità di realizzare una nuova casa di riposo anche se non si è ancora deciso dove. Fra i candidati ci sono i comuni di Mira, Fiesso D’Artico e anche Santa Maria di Sala. Bisognerà vagliare attentamente le esigenze e i progetti che saranno presentati. Il 90 per cento della spesa per questi nuovi posti letto è coperta da fondi regionali. Ma intanto cosa succede? Per il 2009 la Regione ha deciso di destinare all’Ulls 13 un incremento d’entrata dello 0,5% (1,7 milioni di euro) ma non viene tenuto conto dell’inflazione reale (al 3,2%) che richiederà ulteriori 9,6 milioni di euro per garantire nel 2009 gli stessi standard del 2008. Sul versante delle spese di funzionamento inoltre viene imposto un tetto che, rispetto al 2008, è inferiore di 6,4 milioni di euro. Cosa vogliono fare allora i sindaci? L’obiettivo è quello di sostituire il criterio della “spesa storica” con altri più equi. E’ stato approvato un ordine del giorno per far presente alla regione che il taglio di risorse per l’Ulss 13 è ingiusto. Questa Ulss per i sindaci si è sempre contraddistinta per efficienza e alta qualità. Da quasi 10 anni soffre di un sottofinanziamento cronico e ora si vede agli ultimi posti nella ripartizione delle risorse. Ora sarà colpita da un nuovo taglio che porterà inesorabilmente ad un taglio dei servizi. E’ stato chiesto all’assessore Sandro Sandri di abbandonare il criterio della spesa storica con i quali l’Ulss13 è finita agli ultimi posti per sostituirlo con parametri più oggettivi di efficienza dei servizi erogati. In conferenza dei sindaci è stato approvato il bilancio sociale. Il bilancio prevede una spesa complessiva di 12 milioni e 270 mila euro di cui 6 milioni e 350 mila euro a carico dei comuni. Le esigenze sociali rispetto all’anno precedente sono aumentate, mentre sono calate vistosamente le risorse trasferite all’Ulls 13. Ma non solo : anche per i soggiorni climatici è stata stabilita una spesa di circa 40 mila euro per il 2009: anche in lieve calo garantisce gli stessi servizi dell’anno precedente.

ALESSANDRO ABBADIR

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Così non va,troppi tagli e l’ Ulss 13 rischia di subire più delle altre in tutto il Veneto. A fare questa analisi sono stati sindaci della Riviera del Brenta e del Miranese che hanno spedito nelle scorse settimane un documento di protesta all’assessore regionale Sandro Sandri La richiesta è quella di destinare più fondi all’ Ulss 13 per far fronte alle esigenze di un territorio di 265 mila persone. I 17 sindaci, chiedono più equità nel governo delle risorse e nell’assegnazione dei fondi di spesa corrente. Secondo i calcoli della direzione all’ Ulss mancano infatti 9,6 milioni di euro per garantire nel 2009 gli stessi standard di servizi erogati nel corso del 2008. “Come riferito dalla Corte dei conti – si spiega nel documento approvato – non c’è un problema di cattiva gestione delle risorse ma piuttosto a livello regionale persiste una sbagliata e non equa distribuzione di risorse». Fra i tanti problemi una buona notizia. Nel nuovo Piano Regionale sono stati assegnati infatti per l’Ulss 13 100 posti in più per degenza di anziani .C’è la possibilità di realizzare una nuova casa di riposo anche se non si è ancora deciso dove. Fra i candidati ci sono i comuni di Mira, Fiesso D’Artico e anche Santa Maria di Sala. Bisognerà vagliare attentamente le esigenze e i progetti che saranno presentati. Il 90 per cento della spesa per questi nuovi posti letto è coperta da fondi regionali. Ma intanto cosa succede? Per il 2009 la Regione ha deciso di destinare all’Ulls 13 un incremento d’entrata dello 0,5% (1,7 milioni di euro) ma non viene tenuto conto dell’inflazione reale (al 3,2%) che richiederà ulteriori 9,6 milioni di euro per garantire nel 2009 gli stessi standard del 2008. Sul versante delle spese di funzionamento inoltre viene imposto un tetto che, rispetto al 2008, è inferiore di 6,4 milioni di euro. Cosa vogliono fare allora i sindaci? L’obiettivo è quello di sostituire il criterio della “spesa storica” con altri più equi. E’ stato approvato un ordine del giorno per far presente alla regione che il taglio di risorse per l’Ulss 13 è ingiusto. Questa Ulss per i sindaci si è sempre contraddistinta per efficienza e alta qualità. Da quasi 10 anni soffre di un sottofinanziamento cronico e ora si vede agli ultimi posti nella ripartizione delle risorse. Ora sarà colpita da un nuovo taglio che porterà inesorabilmente ad un taglio dei servizi. E’ stato chiesto all’assessore Sandro Sandri di abbandonare il criterio della spesa storica con i quali l’Ulss13 è finita agli ultimi posti per sostituirlo con parametri più oggettivi di efficienza dei servizi erogati. In conferenza dei sindaci è stato approvato il bilancio sociale. Il bilancio prevede una spesa complessiva di 12 milioni e 270 mila euro di cui 6 milioni e 350 mila euro a carico dei comuni. Le esigenze sociali rispetto all’anno precedente sono aumentate, mentre sono calate vistosamente le risorse trasferite all’Ulls 13. Ma non solo : anche per i soggiorni climatici è stata stabilita una spesa di circa 40 mila euro per il 2009: anche in lieve calo garantisce gli stessi servizi dell’anno precedente.

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Così non va,troppi tagli e l’ Ulss 13 rischia di subire più delle altre in tutto il Veneto. A fare questa analisi sono stati sindaci della Riviera del Brenta e del Miranese che hanno spedito nelle scorse settimane un documento di protesta all’assessore regionale Sandro Sandri La richiesta è quella di destinare più fondi all’ Ulss 13 per far fronte alle esigenze di un territorio di 265 mila persone. I 17 sindaci, chiedono più equità nel governo delle risorse e nell’assegnazione dei fondi di spesa corrente. Secondo i calcoli della direzione all’ Ulss mancano infatti 9,6 milioni di euro per garantire nel 2009 gli stessi standard di servizi erogati nel corso del 2008. “Come riferito dalla Corte dei conti – si spiega nel documento approvato – non c’è un problema di cattiva gestione delle risorse ma piuttosto a livello regionale persiste una sbagliata e non equa distribuzione di risorse». Fra i tanti problemi una buona notizia. Nel nuovo Piano Regionale sono stati assegnati infatti per l’Ulss 13 100 posti in più per degenza di anziani .C’è la possibilità di realizzare una nuova casa di riposo anche se non si è ancora deciso dove. Fra i candidati ci sono i comuni di Mira, Fiesso D’Artico e anche Santa Maria di Sala. Bisognerà vagliare attentamente le esigenze e i progetti che saranno presentati. Il 90 per cento della spesa per questi nuovi posti letto è coperta da fondi regionali. Ma intanto cosa succede? Per il 2009 la Regione ha deciso di destinare all’Ulls 13 un incremento d’entrata dello 0,5% (1,7 milioni di euro) ma non viene tenuto conto dell’inflazione reale (al 3,2%) che richiederà ulteriori 9,6 milioni di euro per garantire nel 2009 gli stessi standard del 2008. Sul versante delle spese di funzionamento inoltre viene imposto un tetto che, rispetto al 2008, è inferiore di 6,4 milioni di euro. Cosa vogliono fare allora i sindaci? L’obiettivo è quello di sostituire il criterio della “spesa storica” con altri più equi. E’ stato approvato un ordine del giorno per far presente alla regione che il taglio di risorse per l’Ulss 13 è ingiusto. Questa Ulss per i sindaci si è sempre contraddistinta per efficienza e alta qualità. Da quasi 10 anni soffre di un sottofinanziamento cronico e ora si vede agli ultimi posti nella ripartizione delle risorse. Ora sarà colpita da un nuovo taglio che porterà inesorabilmente ad un taglio dei servizi. E’ stato chiesto all’assessore Sandro Sandri di abbandonare il criterio della spesa storica con i quali l’Ulss13 è finita agli ultimi posti per sostituirlo con parametri più oggettivi di efficienza dei servizi erogati. In conferenza dei sindaci è stato approvato il bilancio sociale. Il bilancio prevede una spesa complessiva di 12 milioni e 270 mila euro di cui 6 milioni e 350 mila euro a carico dei comuni. Le esigenze sociali rispetto all’anno precedente sono aumentate, mentre sono calate vistosamente le risorse trasferite all’Ulls 13. Ma non solo : anche per i soggiorni climatici è stata stabilita una spesa di circa 40 mila euro per il 2009: anche in lieve calo garantisce gli stessi servizi dell’anno precedente.

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