Una Speranza oltre il tunnel della malattia

Il Gruppo Speranza, associazione con sede a Cona che aiuta le donne operate di tumore al seno, nasce nel 1995. L’idea parte dalla signora Nerina Marocco, presidente del gruppo, che dopo aver vissuto personalmente questa esperienza, riconosce che una donna ha bisogno di un forte sostegno morale in questo momento, sostegno che lei aveva conosciuto grazie all’associazione “Volontà di Vivere” di Padova. Quindi, chiede aiuto al suo medico, il dottor Ferrigolli e nasce il Gruppo Speranza. L’associazione dal 1998 fa parte delle Associazioni di Volontariato della Regione Veneto e si occupa di dare assistenza psicologica, informativa e organizzativa per le donne che vivono l’esperienza del tumore al seno. Con gli anni, l’associazione si è fatta strada, e ora, tra volontarie e donne operate, conta ben 70 membri. Tra le attività previste, c’è l’ascolto telefonico, il sostegno psicologico e morale. “Ci ritroviamo mensilmente — racconta la signora Marocco — anche con la presenza di una psicologa. Però, il lavoro deve partire da noi stesse, e la scommessa vinta è che riusciamo a parlare tra di noi, a confidarci, a tirare fuori tutto quello che sentiamo. E’ bello l’affiatamento che ci unisce, la confidenza, l’amicizia profonda nata dal condividere un’esperienza così difficile”. Con gli anni, l’associazione ha anche ottenuto una corsia preferenziale per la mammografia e per il servizio di linfodrenaggio manuale specifico per il trattamento del linfedema, e conta anche su uno sportello informativo presso l’ospedale di Piove di Sacco. Inoltre, grazie alla collaborazione del Comune di Cona e della Provincia di Venezia, il gruppo riesce ad organizzare corsi di yoga, terapie riabilitative nelle piscine termali e conferenze con specialisti. Il prossimo incontro è fissato per il 24 aprile alle ore 21.00 presso il centro Civico, con il dottor Battaglia, sul tema “Diagnosi precoce: terapia dei tumori del grosso intestino”. Il gruppo organizza anche gite culturali, a cui partecipano le famiglie. “Aver creato questo gruppo mi dà una grande gioia, perché vedo come le donne che sono chiuse in se stesse, che vivono nel dolore di questa esperienza, durante i nostri incontri o anche telefonicamente, riescono a sfogarsi e a stare meglio, diventano altre persone. E’ importante sapere che si parla con donne che hanno vissuto la stessa esperienza e che perciò capiscono perfettamente il loro stato d’animo. Le donne che hanno bisogno possono innanzitutto telefonarmi (n. 3387801654) per incontrarci e parlare di come si sentono, e poi se vogliono entrano nel nostro gruppo. Sempre di più — conclude la signora Marocco — mi accorgo di quanto sia utile la nostra associazione, anche per chi, come me, ne fa parte da sempre. Trovarci e parlare tutte assieme mi tranquillizza anche per i problemi di tutti i giorni. Per me è una gioia avere intorno tante amiche, sia da Cona che da Cavarzere, con cui si può parlare di tutto e condividere il dolore per una prova difficile, ma anche la felicità di esserci incontrate”.
di Paola Teson

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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