Una compagnia per i malati in dialisi

Da nove anni l’associazione di volontariato Galileo Scuttari opera a livello locale entrando nell’ospedale di Chioggia per aiutare quelle persone che, persa la funzionalità dei reni, si trovano ad affrontare una dura terapia. Cure che li costringono a cambiare ritmi di vita e a passare in ospedale chiusi in una stanza quattro ore, tre giorni alla settimana, per depurare il sangue tramite una macchina.
L’associazione Scuttari si pone al loro fianco in maniera molto semplice, facendo loro compagnia al reparto di emodialisi durante le terapie.
Un’esperienza di volontariato nata dalla tenacia e dall’intraprendenza di una signora, Ivonella Mazzolati: “Il nostro percorso è iniziato nove anni fa, dopo la morte di mio marito, Galileo Scuttari, da cui ha preso il nome l’associazione, dopo anni di dialisi e di malattia. — spiega – Sono stati anni di corse che tolgono il fiato. Poi tutto è finito velocemente. Come tornare alla vita di tutti i giorni? Che senso poteva avere quella fatica se non era servita a niente? Era come ricevere uno sfratto esecutivo da quella che era diventata la nostra seconda casa che avevamo imparato a conoscere ed amare. Così abbiamo deciso di metterci a disposizione dei compagni di viaggio che avevamo incontrato”.
Un ritorno al reparto che aveva inizialmente stupito lo staff dei medici e il personale: “Nessuno decide di fermarsi. Solitamente tutti vogliono scappare. – continua Ivonella — Noi siamo tornati con entusiasmo, mettendo a disposizione il nostro lavoro gratuito senza un vero progetto precostituito, ma andando a vedere i bisogni che c’erano”.
Oggi sono quattro i volontari che si alternano al reparto e che accompagnano i malati durante le terapie. Al gruppo operativo tuttavia si sono affiancate una serie di realtà che collaborano con i volontari, per reperire i fondi necessari per le attività dell’associazione, in primis il mondo della scuola e dello sport.
Da alcuni anni si è infatti creata una collaborazione con la scuola media Paolo VI per un progetto di educazione alla salute con l’istituzione di una borsa di studio, mentre è terminata da poco, ma solo per problemi di spazi, l’esperienza della Palestra K, che prevedeva attività motoria gratuita per le persone dializzate.
Per raccogliere fondi a sostegno dell’associazione G. Scuttari è nato un gruppo di lavoro di signore guidate dalla maestra Menetto. Pizzi, merletti, lavori ad uncinetto, tovaglie e asciugamani ricamati, corredini per neonati vengono confezionati e messi in vendita durante i mercatini in occasione del Natale e della festa della mamma. Un’occasione per fare amicizia e per unire l’utile al dilettevole.
Ma anche il mondo della cultura e dell’arte non è rimasto insensibile alla richiesta di aiuto dell’associazione.
Nel 2001 infatti è iniziata una collaborazione con il Gruppo pittorico G5 che ha messo a disposizione la propria abilità artistica per creare il logo dell’associazione e che ha donato inoltre una serie di immagini e quadri tradotti poi in biglietti augurali venduti nei mercatini. Una maniera semplice per fare compagnia a chi ha più bisogno.
di Giovanna Bellemo

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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