“Le misure della rotatoria sono sbagliate”

A confermare i dubbi sulle misure sbagliate della rotatoria della Tassina, sollevati dal consigliere comunale del Pdl, Stefano Bellinazzi, in un’interrogazione a risposta scritta rivolta al consiglio comunale, un curioso quanto increscioso episodio occorso a un autobus di linea: nel percorrere la curva della rotatoria, che porta in direzione della zona industriale da un lato, a Grignano e in Circonvallazione Ovest dagli altri, è sprofondato con uno dei due lati nel terriccio confinante con l’asfalto.
Inutile aggiungere che la coda di auto, già la norma ogni giorno nel quartiere meno transitabile della città, è lievitata in qualche minuto fino a che l’autobus non è stato rimosso, ovvero un’ora dopo.
La corsa a ostacoli del pendolare della Tassina inizia al semaforo che smista i veicoli tra il centro e San Bortolo, dove il traffico è perennemente congestionato nelle ore di punta, rendendo quasi impossibile immettersi nell’arteria principale dalle laterali; prosegue al passaggio a livello, in cui i tempi di abbassamento delle sbarre di sicurezza hanno subito un’impennata non solo per disposizioni interne alle Ferrovie, ma anche per l’aumentato numero di convogli, anche merci, diretti all’Interporto. La via crucis termina, appunto, nella rotatoria, parte della bretella Gentili che dovrebbe collegare viale delle Industrie a viale Amendola. Il primo tratto della bretella è stato aperto recentemente, seppure in sordina senza alcun taglio del nastro. Era ora, avrà esclamato Bellinazzi che proprio qualche giorno prima, in occasione del consiglio comunale, aveva ricordato i sette annunci di apertura della giunta ma poi non rispettati.
“Dilettanti allo sbaraglio”, ha commentato un altro consigliere del Pdl, Paolo Avezzù.
“La rotatoria in questione dimostra ancora una volta che la giunta arriva in ritardo su tutto, nonostante abbia ereditato un progetto dalla precedente amministrazione, assieme all’appalto e al finanziamento. Nessuna idea nuova pare provenire dal centrosinistra, che a fatica porta avanti quelle non sue”.
Nell’interrogazione rivolta da Bellinazzi alla maggioranza, inoltre, viene chiesto se “siano state fatte o meno le richieste di allacciamento all’Enel per la vasca di raccolta acque del sottopassaggio, la data esatta e definitiva dell’apertura della strada e se siano state collocate le opportune segnaletiche per snellire via Vittorio Veneto dal traffico dei pendolari”.
Intanto, ci sono buone notizie almeno per lo stato del manto stradale cittadino: dal quarto piano di palazzo Nodari, infatti, fanno sapere che ci sono più di 3 milioni di euro a disposizione per il rifacimento di strade, marciapiedi e porfido, incluso quello di piazza Merlin. Un bel sospiro di sollievo per chi si muove sulle quattro ruote: le polemiche sul dissesto della rete viaria si rincorrevano da tempo tra i cittadini, tanto che dalla minoranza comunale si era levato un commento emblematico: “Sembra di essere in Libano, non in Italia”.

ELISA DALL’AGLIO

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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