Arriva il Pat la città cambia volto

Il Pat cambia il volto di Mira con una serie di indirizzi urbanistici che renderanno la città più vivibile. Ma non mancano le criticità soprattutto sul versante ambientale . Fra gli indirizzi principali dello strumento urbanistico presentato a Villa dei Leoni che sostituisce di fatto il Prg c’è la limitazione delle volumetrie abitative in aree urbane e nei quartieri popolari già colpiti dalla diffusione di palazzoni rimasti invenduti, e la riqualificazione dei centri storici. Mira, che ha 38.602 abitanti, si divide in 7 frazioni. E per queste frazioni il Pat individua delle linee guida. A Oriago la più popolosa frazione con 13 mila abitanti un’area su cui il comune punta per sviluppare servizi e aggregazione è quella che va tra l’ex Cinema Italia il Borghetto, la stazione Sfmr e Piazza Mercato. Queste aree verranno tutte collegate da piste ciclopedonali. A Mira Taglio si punta a riqualificare l’area dell’ex campo sportivo di via Nazionale, magari destinandola a parcheggio o a mercato rionale. Sarà aiutato lo sviluppo commerciale delle piazzette di Mira Porte e Mira Taglio . A Marano si punta sulla presenza dei fabbricati di archeologia industriale della Marchi Marano con la stazione dei Treni sulla Mestre-Padova. A Borbiago ci sarà il riordino del centro con l’avvio di interventi privati a ridosso del centro .In programma anche la riqualificazione delle spiagge di Giare e Dogaletto e la realizzazione di nuovi parcheggi. «Nelle aree centrali di Oriago e Mira – spiega l’assessore Marizio Barberini – dovranno esserci delle nuove vaste aree da destinarsi a parcheggio pubblico, nuove aree verdi. Si dovrà intervenire poi con lo strumento del credito edilizio che il comune intende favorire per finanziare la riqualificazione urbana». Ma intanto ci sono dei problemi .. La relazione ambientale commissionata del comune di Mira a Veneto Progetti e collegata al Pat (Piano di Assetto territoriale)e mette in risalto tutte le pesanti criticità presenti sul territorio . La rete idrica fa acqua da tutte le parti : 36 % di perdite .I dati forniti dall’Arpav dalla relazione rilevano una situazione pessima per alcuni corsi d’acqua. E’ compromessa la qualità delle acque del Naviglio Brenta, Rio Serraglio e Scolo Tergolino. Si rileva la presenza costante di idrocarburi e salmonella a causa di sversamenti fognari e di gasolio. Le acque della Laguna Sud sono a forte rischio inquinamento per la presenza delle discariche di ceneri di pirite e della C& C. A rischio esondazione le aree di Gambarare, Malcontenta , Oriago Dogaletto e Mira Porte . Su questo versante va meglio per Marano, e parte di Piazza Vecchia. Da verifiche Veritas , si scopre una condizione non ottimale della rete dell’acquedotto. A Mira le perdite di acqua sulla rete sono all’incirca del 36 %”. A.A.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Arriva il Pat la città cambia volto

Il Pat cambia il volto di Mira con una serie di indirizzi urbanistici che renderanno la città più vivibile. Ma non mancano le criticità soprattutto sul versante ambientale . Fra gli indirizzi principali dello strumento urbanistico presentato a Villa dei Leoni che sostituisce di fatto il Prg c’è la limitazione delle volumetrie abitative in aree urbane e nei quartieri popolari già colpiti dalla diffusione di palazzoni rimasti invenduti, e la riqualificazione dei centri storici. Mira, che ha 38.602 abitanti, si divide in 7 frazioni. E per queste frazioni il Pat individua delle linee guida. A Oriago la più popolosa frazione con 13 mila abitanti un’area su cui il comune punta per sviluppare servizi e aggregazione è quella che va tra l’ex Cinema Italia il Borghetto, la stazione Sfmr e Piazza Mercato. Queste aree verranno tutte collegate da piste ciclopedonali. A Mira Taglio si punta a riqualificare l’area dell’ex campo sportivo di via Nazionale, magari destinandola a parcheggio o a mercato rionale. Sarà aiutato lo sviluppo commerciale delle piazzette di Mira Porte e Mira Taglio . A Marano si punta sulla presenza dei fabbricati di archeologia industriale della Marchi Marano con la stazione dei Treni sulla Mestre-Padova. A Borbiago ci sarà il riordino del centro con l’avvio di interventi privati a ridosso del centro .In programma anche la riqualificazione delle spiagge di Giare e Dogaletto e la realizzazione di nuovi parcheggi. «Nelle aree centrali di Oriago e Mira – spiega l’assessore Marizio Barberini – dovranno esserci delle nuove vaste aree da destinarsi a parcheggio pubblico, nuove aree verdi. Si dovrà intervenire poi con lo strumento del credito edilizio che il comune intende favorire per finanziare la riqualificazione urbana». Ma intanto ci sono dei problemi .. La relazione ambientale commissionata del comune di Mira a Veneto Progetti e collegata al Pat (Piano di Assetto territoriale)e mette in risalto tutte le pesanti criticità presenti sul territorio . La rete idrica fa acqua da tutte le parti : 36 % di perdite .I dati forniti dall’Arpav dalla relazione rilevano una situazione pessima per alcuni corsi d’acqua. E’ compromessa la qualità delle acque del Naviglio Brenta, Rio Serraglio e Scolo Tergolino. Si rileva la presenza costante di idrocarburi e salmonella a causa di sversamenti fognari e di gasolio. Le acque della Laguna Sud sono a forte rischio inquinamento per la presenza delle discariche di ceneri di pirite e della C& C. A rischio esondazione le aree di Gambarare, Malcontenta , Oriago Dogaletto e Mira Porte . Su questo versante va meglio per Marano, e parte di Piazza Vecchia. Da verifiche Veritas , si scopre una condizione non ottimale della rete dell’acquedotto. A Mira le perdite di acqua sulla rete sono all’incirca del 36 %”. A.A.

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Il Pat cambia il volto di Mira con una serie di indirizzi urbanistici che renderanno la città più vivibile. Ma non mancano le criticità soprattutto sul versante ambientale . Fra gli indirizzi principali dello strumento urbanistico presentato a Villa dei Leoni che sostituisce di fatto il Prg c’è la limitazione delle volumetrie abitative in aree urbane e nei quartieri popolari già colpiti dalla diffusione di palazzoni rimasti invenduti, e la riqualificazione dei centri storici. Mira, che ha 38.602 abitanti, si divide in 7 frazioni. E per queste frazioni il Pat individua delle linee guida. A Oriago la più popolosa frazione con 13 mila abitanti un’area su cui il comune punta per sviluppare servizi e aggregazione è quella che va tra l’ex Cinema Italia il Borghetto, la stazione Sfmr e Piazza Mercato. Queste aree verranno tutte collegate da piste ciclopedonali. A Mira Taglio si punta a riqualificare l’area dell’ex campo sportivo di via Nazionale, magari destinandola a parcheggio o a mercato rionale. Sarà aiutato lo sviluppo commerciale delle piazzette di Mira Porte e Mira Taglio . A Marano si punta sulla presenza dei fabbricati di archeologia industriale della Marchi Marano con la stazione dei Treni sulla Mestre-Padova. A Borbiago ci sarà il riordino del centro con l’avvio di interventi privati a ridosso del centro .In programma anche la riqualificazione delle spiagge di Giare e Dogaletto e la realizzazione di nuovi parcheggi. «Nelle aree centrali di Oriago e Mira – spiega l’assessore Marizio Barberini – dovranno esserci delle nuove vaste aree da destinarsi a parcheggio pubblico, nuove aree verdi. Si dovrà intervenire poi con lo strumento del credito edilizio che il comune intende favorire per finanziare la riqualificazione urbana». Ma intanto ci sono dei problemi .. La relazione ambientale commissionata del comune di Mira a Veneto Progetti e collegata al Pat (Piano di Assetto territoriale)e mette in risalto tutte le pesanti criticità presenti sul territorio . La rete idrica fa acqua da tutte le parti : 36 % di perdite .I dati forniti dall’Arpav dalla relazione rilevano una situazione pessima per alcuni corsi d’acqua. E’ compromessa la qualità delle acque del Naviglio Brenta, Rio Serraglio e Scolo Tergolino. Si rileva la presenza costante di idrocarburi e salmonella a causa di sversamenti fognari e di gasolio. Le acque della Laguna Sud sono a forte rischio inquinamento per la presenza delle discariche di ceneri di pirite e della C& C. A rischio esondazione le aree di Gambarare, Malcontenta , Oriago Dogaletto e Mira Porte . Su questo versante va meglio per Marano, e parte di Piazza Vecchia. Da verifiche Veritas , si scopre una condizione non ottimale della rete dell’acquedotto. A Mira le perdite di acqua sulla rete sono all’incirca del 36 %”. A.A.

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