Boom di candidature sotto la Rocca

Mentre si avvicina la data delle elezioni, si profila sempre di più un vero testa a testa tra Francesco Lunghi e Francesco Miazzi. Insomma, la classica sfida tra centrodestra e centrosinistra, ma con qualche particolarità. Mentre a sinistra i partiti si presentano uniti, nello schieramento guidato da Lunghi mancano alcuni nomi importanti della politica locale. Primo fra tutti, Santino Bozza, candidato sindaco per la Lega Nord che al primo turno correrà da solo. Fuori dal centrodestra anche Stefano Peraro, per otto anni assessore della giunta Conte, che questa volta si presenterà come candidato alla carica di primo cittadino per l’Udc e sostenuto da due civiche. “Mi sono candidato nel segno della continuità — spiega Lunghi, sostenuto dalle liste “Popolo della Libertà”, “Con Te x Monselice” e “Veneto Libero” — Un primo cittadino deve dimostrare di avere passione, lavoro, metodo, idee e grande volontà. Noi cercheremo di guardare avanti, al futuro di Monselice, perchè la nostra città deve crescere e ricoprire il ruolo che merita, sostenendo sempre le fasce più deboli. Insomma, l’obiettivo è quello di dare a Monselice la dignità di città nel senso più compiuto del termine e di porla sul territorio come centro di riferimento per tutta la Bassa padovana. Basta pensare ad esempio alla nuova viabilità che avanza e al polo ospedaliero unico che sorgerà a Schiavonia. Tutti progetti che daranno una nuova vocazione strategica e logistica al nostro paese”. Lunghi interviene anche sul tema ambientale. “Non si può parlare di qualità della vita se non si preserva la risorsa ambientale — continua il candidato del centrodestra — Sarà necessario proseguire ed alzare il livello dei monitoraggi ambientali pensando ad una concertazione di responsabilità che coinvolga i diversi soggetti in campo, in un percorso virtuoso. E’ necessario inoltre un piano che verifichi e ripristini tutti i corsi d’acqua”. Anche sul tema sicurezza si prosegue il lavoro fatto dall’attuale amministrazione. “E’ necessaria un’ottimizzazione delle risorse umane, ricorrendo a nuove forme di sorveglianza professionale. Inoltre saranno previsti incentivi per chi si doterà di apparecchiature in grado di contrastare la criminalità”.
Per Francesco Miazzi la parola d’ordine è dialogo e disponibilità a tempo pieno. “E’ un lungo percorso di incontro e confronto con la cittadinanza, quello che abbiamo iniziato già in occasione delle Primarie aperte — commenta Miazzi sostenuto dalle liste “Da Comune a Comunità — Miazzi Sindaco”, “Partito Democratico”, “Per Monselice — Gruppo Civico”, “Città Futura — per cambiare” e “L’Intesa Veneta — Progetto Nord Est” – Dialogo che abbiamo proseguito con i momenti di ascolto, dove abbiamo incontrato i cittadini di tutte le frazioni e di tutti i quartieri. Un Consigliere Comunale che ha offerto la sua disponibilità a fare il Sindaco a tempo pieno, convinto che per amministrare Monselice nei prossimi anni, servono persone competenti, motivate e disponibili. Le persone che compongono la “Nuova Monselice”, non hanno interessi privati ed hanno accettato di mettere a disposizione il loro impegno per costruire una città più democratica, più partecipata, più attenta alle esigenze e alle proposte dei suoi cittadini.
Vogliamo riaccendere il centro storico, valorizzare i quartieri, tutelare il nostro patrimonio storico da speculazioni, creare nuovi spazi di incontro per i giovani, le famiglie e gli anziani. Vogliamo produrre senza cementificare all’infinito, senza avvelenare l’ambiente, attirando aziende di qualità, investendo sull’innovazione, la ricerca, le tecnologie pulite, il turismo. Vogliamo recuperare spazi sociali”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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