Capuzzo al vertice veneto

Cambio di formazione per la federazione ciclistica veneta. Dopo anni di reggenza dell’esperto presidente Raffaele Carlesso, la federazione ha rinnovato in toto i vertici. Il testimone è passato a Bruno Capuzzo, classe 1952 e residente a Pozzonovo, che da anni si impegna nell’ambito ciclistico. “Il rinnovamento è sempre stato il nostro cavallo di battaglia – spiega Capuzzo – Il Veneto è una delle regioni più preparate, che può vantare grandissimi risultati in Italia e all’estero. Il merito è senz’altro delle società e degli atleti”.
Presidente, cosa ne pensa degli otto anni di reggenza Carlesso?
“E’ inutile parlare tanto del passato, quello che è stato ormai è “storia”. Nel ciclismo c’è tanto entusiasmo e voglia di partecipazione. Questo sport aveva voglia di rimettersi in moto”.
Quale sarà il primo obiettivo?
“Prima di tutto non bisogna mai credere di essere arrivati. E’ importante lavorare sempre per cercare di migliorare. Stiamo cercando di rendere più partecipe la base degli iscritti. Le commissioni sportive sono più attive in loco e si cerca di lavorare in “periferia”. In Veneto abbiamo 550 società con 18 mila tesserati. Già dai prossimi mesi contiamo di vedere dei miglioramenti, soprattutto nel settore giovanile”.
Quali sono i punti di forza della nostra regione?
“Prima di tutto il rinnovamento dei quadri dirigenziali. Inoltre è da segnalare un forte incremento nell’attività giovanile del settore fuori strada. Basti pensare che gli esordienti e gli allievi sono più che raddoppiati. Ora speriamo di vedere realizzata una pista coperta nel territorio trevigiano”.
Quali sono invece le problematiche del Veneto?
“Non ci sono gravi problemi e dobbiamo ricordare che siamo spesso invidiati dalle altre regioni. Ma bisogna in parte risollevare la situazione cicloamatoriale. Il problema del Veneto è che spesso si semina bene, ma non si raccoglie abbastanza. Dovremo cercare un maggior coinvolgimento delle famiglie per avvicinare i più giovani al ciclismo”.
Come si può definire la situazione locale?
“In provincia abbiamo un settore giovanile in forte ascesa che promette bene per il futuro. Basti pensare che l’anno scorso abbiamo avuto tre maglie tricolori”.
La vice-presidenza è andata a Giorgio Furlan, storico vincitore della Milano-San Remo. Cosa consiglia ai giovani che si avvicinano al ciclismo?
“E’ uno sport di grande sacrificio, ma sa darti molte soddisfazioni in cambio. Sei sempre te contro te stesso e gli altri. E’ importante lottare senza mollare mai”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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