Cinque candidati per spartirsi l’eredità di Desiderio Fogarin

Sono cinque i candidati alla poltrona di primo cittadino a Camponogara. Tanti. Considerando che il comune rivierasco ha meno di 15mila abitanti e quindi il nuovo sindaco verrà eletto già il 7 giugno al primo turno. Niente ballottaggio e dunque nessuna altra possibilità di apparentamento in seconda battuta. È insomma un tutti contro tutti. Il settantasettenne Desiderio Fogarin, che dal 1999 guida Camponogara, non potendo più candidarsi dopo aver amministrato per due mandati ha fatto la sua scelta. Quella di appoggiare Danilo Ferrari, sessantanove anni da fare due giorni dopo le elezioni e attuale assessore alla Pubblica istruzione, alle Politiche Sociali e allo Sport. La lista si chiama “Fogarin, Uniti per Camponogara” e vuole essere un segno di continuità con quella attuale. È una lista civica di centrodestra, mette insieme Pdl e Udc. Anche se l’attuale sindaco continua a dire che i partiti dovranno rimanere fuori dalla casa municipale. La decisione di Fogarin tuttavia non è però piaciuto affatto ad altri tre assessori di questa giunta. Che non hanno approvato la sua scelta ed hanno così formato un’altra lista. Gli assessori ribelli hanno i nomi di Alcide Cosmi (assessore alla Cultura, Bilancio, Finanze e Tributi), del vicesindaco Antonio Gobbin (Lavori Pubblici e Viabilità) e di Pasquale Chirico (assessore allo Sport, Attività del tempo libero e Personale). Proprio quest’ultimo, cinquantotto anni ad agosto sarà il candidato sindaco. La lista civica “Chirico per Camponogara” si dichiara trasversale e avrà l’appoggio dopo molte polemiche anche dell’Italia dei Valori. Fra Chirico e Fogarin sono volate parole pesanti. Il candidato ha rimproverato il sindaco di aver imboccato la strada dei partiti, anziché quella del confronto democratico con le persone che lo hanno sempre appoggiato. Fogarin ha risposto dandogli dell’incoerente. Di averlo tradito dopo un’esperienza amministrativa durata dieci anni. Sono cose che succedono regolarmente nelle campagna elettorali. Come può succedere che l’Italia dei Valori prima si accordi con un il partito Sinistra e Libertà (nel sito internet del partito vendoliano di Camponogara c’era già il programma condiviso da Rosalia Tassetto e il dipietrista Alberto Monetti) e poi scelga di appoggiare Chirico dopo che questi ha deciso di candidarsi. Se Chirico dovesse farcela, quasi sicuramente per l’Idv arriverà un assessorato. Rosalia Tassetto (cinquantacinque anni, sindacalista Cgil) e il suo partito correranno da soli. La lista “Sinistra per Camponogara” aveva tentato anche un accordo con Pd e Rifondazione. Per presentare alle elezioni un centrosinistra unito. Invano. È invece Gianpietro Menin (classe 1965) l’uomo che è stato scelto dal Partito Democratico. Sarà appoggiato anche da Rc. “Menin sindaco” è una civica nella quale il partito di Ferrero non entra con il suo simbolo.
Il sesto candidato è una donna Elisa Vigolo, la più giovane del lotto. Elisa ha non ha ancora 28 anni e anche nel 2004 si era candidata. “Patto per i cittadini, Vigolo Sindaco” avrà i voti della Lega nord — Liga veneta, partito di cui la donna fa parte, e della civica “Fiori dea Nogara” formata soprattutto da esponenti del Pdl che non hanno voluto stare con il duo Ferrari-Fogarin. I candidati ad un certo punto sembrava potessero essere addirittura sei. Ma all’ultimo Franco Ferrari, consigliere comunale nella giunta Cacciari a Venezia e già candidato sconfitto per il centrosinistra cinque anni fa, s’è tirato indietro. Ma le carte rimangono già abbastanza sparigliate così come sono.

ALBRETO FACCHINETTI

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Cinque candidati per spartirsi l’eredità di Desiderio Fogarin

Sono cinque i candidati alla poltrona di primo cittadino a Camponogara. Tanti. Considerando che il comune rivierasco ha meno di 15mila abitanti e quindi il nuovo sindaco verrà eletto già il 7 giugno al primo turno. Niente ballottaggio e dunque nessuna altra possibilità di apparentamento in seconda battuta. È insomma un tutti contro tutti. Il settantasettenne Desiderio Fogarin, che dal 1999 guida Camponogara, non potendo più candidarsi dopo aver amministrato per due mandati ha fatto la sua scelta. Quella di appoggiare Danilo Ferrari, sessantanove anni da fare due giorni dopo le elezioni e attuale assessore alla Pubblica istruzione, alle Politiche Sociali e allo Sport. La lista si chiama “Fogarin, Uniti per Camponogara” e vuole essere un segno di continuità con quella attuale. È una lista civica di centrodestra, mette insieme Pdl e Udc. Anche se l’attuale sindaco continua a dire che i partiti dovranno rimanere fuori dalla casa municipale. La decisione di Fogarin tuttavia non è però piaciuto affatto ad altri tre assessori di questa giunta. Che non hanno approvato la sua scelta ed hanno così formato un’altra lista. Gli assessori ribelli hanno i nomi di Alcide Cosmi (assessore alla Cultura, Bilancio, Finanze e Tributi), del vicesindaco Antonio Gobbin (Lavori Pubblici e Viabilità) e di Pasquale Chirico (assessore allo Sport, Attività del tempo libero e Personale). Proprio quest’ultimo, cinquantotto anni ad agosto sarà il candidato sindaco. La lista civica “Chirico per Camponogara” si dichiara trasversale e avrà l’appoggio dopo molte polemiche anche dell’Italia dei Valori. Fra Chirico e Fogarin sono volate parole pesanti. Il candidato ha rimproverato il sindaco di aver imboccato la strada dei partiti, anziché quella del confronto democratico con le persone che lo hanno sempre appoggiato. Fogarin ha risposto dandogli dell’incoerente. Di averlo tradito dopo un’esperienza amministrativa durata dieci anni. Sono cose che succedono regolarmente nelle campagna elettorali. Come può succedere che l’Italia dei Valori prima si accordi con un il partito Sinistra e Libertà (nel sito internet del partito vendoliano di Camponogara c’era già il programma condiviso da Rosalia Tassetto e il dipietrista Alberto Monetti) e poi scelga di appoggiare Chirico dopo che questi ha deciso di candidarsi. Se Chirico dovesse farcela, quasi sicuramente per l’Idv arriverà un assessorato. Rosalia Tassetto (cinquantacinque anni, sindacalista Cgil) e il suo partito correranno da soli. La lista “Sinistra per Camponogara” aveva tentato anche un accordo con Pd e Rifondazione. Per presentare alle elezioni un centrosinistra unito. Invano. È invece Gianpietro Menin (classe 1965) l’uomo che è stato scelto dal Partito Democratico. Sarà appoggiato anche da Rc. “Menin sindaco” è una civica nella quale il partito di Ferrero non entra con il suo simbolo.
Il sesto candidato è una donna Elisa Vigolo, la più giovane del lotto. Elisa ha non ha ancora 28 anni e anche nel 2004 si era candidata. “Patto per i cittadini, Vigolo Sindaco” avrà i voti della Lega nord — Liga veneta, partito di cui la donna fa parte, e della civica “Fiori dea Nogara” formata soprattutto da esponenti del Pdl che non hanno voluto stare con il duo Ferrari-Fogarin. I candidati ad un certo punto sembrava potessero essere addirittura sei. Ma all’ultimo Franco Ferrari, consigliere comunale nella giunta Cacciari a Venezia e già candidato sconfitto per il centrosinistra cinque anni fa, s’è tirato indietro. Ma le carte rimangono già abbastanza sparigliate così come sono.

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Il sesto candidato è una donna Elisa Vigolo, la più giovane del lotto. Elisa ha non ha ancora 28 anni e anche nel 2004 si era candidata. “Patto per i cittadini, Vigolo Sindaco” avrà i voti della Lega nord — Liga veneta, partito di cui la donna fa parte, e della civica “Fiori dea Nogara” formata soprattutto da esponenti del Pdl che non hanno voluto stare con il duo Ferrari-Fogarin. I candidati ad un certo punto sembrava potessero essere addirittura sei. Ma all’ultimo Franco Ferrari, consigliere comunale nella giunta Cacciari a Venezia e già candidato sconfitto per il centrosinistra cinque anni fa, s’è tirato indietro. Ma le carte rimangono già abbastanza sparigliate così come sono.

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Il sesto candidato è una donna Elisa Vigolo, la più giovane del lotto. Elisa ha non ha ancora 28 anni e anche nel 2004 si era candidata. “Patto per i cittadini, Vigolo Sindaco” avrà i voti della Lega nord — Liga veneta, partito di cui la donna fa parte, e della civica “Fiori dea Nogara” formata soprattutto da esponenti del Pdl che non hanno voluto stare con il duo Ferrari-Fogarin. I candidati ad un certo punto sembrava potessero essere addirittura sei. Ma all’ultimo Franco Ferrari, consigliere comunale nella giunta Cacciari a Venezia e già candidato sconfitto per il centrosinistra cinque anni fa, s’è tirato indietro. Ma le carte rimangono già abbastanza sparigliate così come sono.

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