Critiche a destra e a sinistra

È senza dubbio una primavera movimentata quella che si è consumata finora sulla scena politica di Porto Tolle, con il fulcro di tutte le polemiche che — nel bene o nel male — ruotano attorno alla Lega Nord.
In concomitanza alle vicende che hanno coinvolto l’assessore Giorgio Azzalin si è anche verificato l’ingresso ufficiale di Paola Sacchetto nella maggioranza del consiglio comunale, durante la seduta del 7 Aprile.
Sulla scelta dell’eletta nelle fila del Nuovo Psi hanno preso duramente posizione gli ex compagni di viaggio del centro destra, sia in sala consiliare che a mezzo stampa: “Sono scelte sue, certo, in democrazia uno sceglie, ma a noi non fa certo piacere — ha affermato Virginio Tugnolo — perché è sempre brutto vedere delle persone che sono state votate da un elettorato e poi tutto di un tratto si schierano in un’altra maniera. Sarà comunque il domani a dire se avrà fatto una scelta giusta”.
Rincara la dose Mirco Mancin: “Prendiamo atto che la consigliere Sacchetto ha portato a compimento la sua parabola politica aderendo, assieme a qualche suo compagno socialista, alla Lega Nord passando a sostenere – usando le sue parole – in tutto e per tutto gli obiettivi politici e amministrativi dell’Amministrazione Finotti: che dire alle 108 persone che le diedero la preferenza alle elezioni e alle quali aveva giurato di portare avanti un programma?”
Secondo il capogruppo di minoranza Claudio Bortolotti (Rifondazione Comunista) “Questa amministrazione non è più quella votata dai cittadini”.
Dai banchi della maggioranza arrivano parole di difesa nei confronti della nuova arrivata: Ivano Gibin ha invitato l’opposizione a “svestirsi della toga da giudice: questo partito fa parte della maggioranza e quindi Paola Sacchetto ha scelto di condividere dei principi di gestione amministrativa. Questa è una lista civica dove componenti politiche si sono messe insieme indipendente dallo schematismo politico per governare assieme”.
L’opposizione in ogni caso non ci sta e fa una richiesta: “Da parte nostra abbiamo richiesto di ripetere la nomina della commissione per la formazione degli elenchi dei giudici popolari di corte d’assise d’appello, in cui votammo proprio per la Sacchetto: visto che le oltre cento persone che la votarono probabilmente non si sentono più rappresentate, figurarsi noi”.

ALESSANDRO ORLANDIN

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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