Federalismo fiscale una occasione da cogliere

Il Federalismo Fiscale è una riforma di portata epocale destinata ad immettere nel nostro sistema istituzionale quel principio di responsabilità di cui ha bisogno. Questo è il tema portante del convegno “Federalismo, una nuova Italia possibile” che si è svolto a Dolo. All’evento, organizzato dal centro culturale “In contro”, hanno partecipato Luca Antonini, ordinario di Diritto Costituzionale a Padova, e Giuseppe Bortolussi, segretario Cgia di Mestre. I due punti fondamentali del Federalismo sono il passaggio dalla “spesa storica” al “costo standard”, cioè si passa da uno Stato che ogni anno dà i soldi che la Regione ha speso l’anno precedente ad un gettito standard che la Regione dovrà spendere con maggiore attenzione, e il passaggio dai “trasferimenti statali” alla “autonomia compositiva”. “Il Federalismo fiscale — spiega Bortolussi — riesce a conglobare tre importanti necessità che sono responsabilità, efficienza e solidarietà. Ci deve essere maggiore responsabilità in quello che si spende, più efficienza nella gestione delle cose oltre che passare dalla politica assistenzialista alla solidarietà. Questa riforma è necessaria perché aiuta a spendere meno per la macchina burocratica. Il problema, oltre a quanto paghiamo, è come il gestore amministra i soldi”. Viene poi presentato uno studio della Cgia. “Ci sono 7-8 regioni, tra cui il Veneto, che pagano e le altre ricevono. Il Federalismo può aiutare a superare questo circolo vizioso”. Il Federalismo per Antonini avrà una portata epocale. “Questa è la vera riforma dello Stato e vincolerà ad una maggiore efficienza le Regioni che non potranno spendere più come prima sicure di ricevere l’anno dopo gli stessi soldi. Adesso avranno un budget standard e se vorranno più soldi dovranno chiederli ai cittadini”. Vengono poi fatti degli esempi. “Nel Lazio, Campania e Calabria c’è il 78 per cento del deficit sanitario nazionale, a Taurianova c’è un ospedale con 15 posti letto e 150 lavoratori. Il Nord non può pagare per clientelismi e sprechi”.

(Giacomo Piran)

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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