Il “coro” di clarinetti della Silvio Pellico

Sinfonia di giovani clarinetti per una ensemble preziosa e singolare. L’Ensemble JO Clarino nasce dalla passione per la musica e nell’ambito dell’esperienza di insegnamento del professor Alessandro Terrin alla scuola media Silvio Pellico, ad indirizzo musicale. Un gruppo composto da giovani artisti che sono già stati protagonisti in importanti stagioni concertistiche e culturali.
Professor Terrin, lei è stato il motore propulsore di questa esperienza. Come è nato il gruppo JO Clarino?
“L’idea di formare l’ensemble, nasce un po’ da mie precedenti esperienze musicali con gruppi simili, e anche perché è una formazione inconsueta in Italia, invece molto più diffusa in altri paesi Nord Europei, Giappone e America. Si tratta di un vero è proprio “coro” di clarinetti, nel gergo musicale, questa è la giusta definizione, in quanto all’interno, proprio come in un Coro vocale, ci sono tutte le voci della famiglia del Clarinetto, da quelle acute fino ad arrivare alle più gravi”.
Da chi è composto il gruppo?
“Principalmente da alunni della scuola media ad indirizzo musicale “S. Pellico” di Chioggia e da ex alunni che l’hanno frequentata. Alcune volte si uniscono a noi degli “amici” provenienti da alcuni Conservatori del triveneto. Nonostante siano questi ultimi diplomati in vari conservatori o in fase di diploma, collaborano con noi sia per l’unicità della nostra formazione, per divertirsi, ma posso dire senza falsa modestia anche per l’alto livello raggiunto dal nostro gruppo. I componenti ad oggi sono Giada Aprile, Martino Aprile, Comite Stefania Enea, valeria Conte, Valeria Finotto, Michela Freguja, sara Gandolfo, Eleonora Penzo, Giada Perini, Sara Sannino, Alessandro Terrin, Genny Varagnolo, Federico Veronese, Alessandro Zennaro, Laura Zennaro”.
Qual è una delle vostre peculiarità in ambito musicale?
“L’ensemble possiede una collezione di strumenti estremamente rari quali gli Chalumeaux, praticamente l’antenato del clarinetto, uno strumento inventato da un certo Denner nel corso del XXVII secolo e utilizzato tra i primi da Vivaldi, dei Clarinetti contralti, corno di bassetto, clarinetti bassi e due rarissimi clarinetti contrabbassi. Nessuna realtà italiana è in possesso di tale collezione, nemmeno i conservatori”.
Pur essendo una realtà giovane, avete già suonato in importanti palcoscenici vincendo anche diversi concorsi, ma non avete trascurato l’aspetto della solidarietà.
“Sì, abbiamo suonato per associazioni concertistiche di livello come, Amici della musica di Mestre, di Trento, della Provincia di Siena. Abbiamo organizzati vari appuntamenti musicali con gli anziani e i diversamente abili. Nel 2008 i ragazzi del gruppo hanno tenuto dei concerti per gli ospizi di Piove di Sacco e Chioggia Sottomarina. Molti sono stati inoltre i primi premi vinti e le borse di studio in concorsi sia nazionali che internazionali a Bergamo, Stresa, Mantova, Cene (Cuneo) e Verbania”.
L’attività dell’Ensemble quanto impegna i ragazzi al di fuori del normale calendario scolastico?
“Il gruppo prova regolarmente ogni settimana un’ora e mezza circa….quasi sempre in coda alle lezioni o talvolta in vista di importanti manifestazioni si possono aumentare le prove o la loro durata”.
Come è riuscito a trasmettere la sua passione ai ragazzi?
“Beh…offrendo loro la mia disponibilità e cercando di far capire come sia importante e “magico” fare musica inseime… E poi le opportunità avute in questi anni, sia i concerti che le altre manifestazioni culturali, dove spesso fungiamo da intermezzo musicale o concorsi, danno loro forti stimoli e soddisfazioni. L’indirizzo musicale offre delle ulteriori opportunità ai ragazzi, ma spetta anche a noi insegnanti saper proporre nuove iniziative e coinvolgere gli alunni”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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