Intervista ai due candidati sindaci

Bartolomeo Amidei: “Il Federalismo fiscale salverà i bilanci dei comuni”

Qual è l’intervento più importante che avete inserito nel vostro programma?
“Sono molte le cose che riteniamo essere importanti all’interno del nostro programma, ma se devo indicare una priorità, questa non può che essere il municipio. La considero un’opera già conclusa, anche i cantieri ultimeranno l’intervento nel marzo del 2010, ma secondo me si tratta di un’opera importante sia dal punto di vista dello sforzo profuso sia per l’importanza “simbolica” che avrà per la nostra cittadina. Inoltre segnalerei gli interventi per i quali è già stata trovata una progettualità e una copertura economica, come la pista ciclabile che porta in località Pilasto, il ponte sul Canale di Loreo, il recupero del Teatro Zago, il centro diurno per bambini ed anziani. E tra le priorità inserirei anche la sicurezza”.
Il Piano del parco non è ancora stato approvato, cosa pensa di questo documento?
“Il Piano del parco ha la stessa importanza di un piano regolatore e non c’è alcun dubbio sul fatto che il territorio deve essere regolamentato. La questione è quali misure possono essere inserite affinché non vengano “imbalsamate” le potenzialità di un territorio. Il documento che è stato stilato è fermo ormai da anni e ritengo che se rimarrà così com’è sarà destinato a non avere futuro”.
Le amministrazioni comunali combattono contro il taglio dei finanziamenti statali. E’ parere di molti sindaci che si stia assistendo ad una progressiva perdita di risorse, lei come intende uscire da questa “empasse” economica?
“In questi giorni il governo dovrebbe versare la quota di Ici che manca alle casse comunali, ma è vero che i trasferimenti agli enti locali nel tempo sono diminuiti. Io ritengo che da questa situazione se ne uscirà con il Federalismo fiscale”.
Come vede il futuro del Delta, avrà un’economia a trazione turistica od energetica?
“La vocazione turistica del nostro territorio è già una realtà consolidata e molto abbiamo fatto in questi cinque anni per rendere Loreo una meta accattivante per i visitatori. Sarà comunque necessario continuare a sostenere questa risorsa del territorio perché c’è ancora molto lavoro da fare. Per quanto riguarda la questione energetica la riconversione di Polesine Camerini non potrà che migliorare la situazione in essere. Io comunque sarei per un funzionamento della centrale a metano così come è previsto dall’articolo 30 della legge istitutiva del Parco”.

Elmo Stivanello: “Il tema del lavoro nell’agenda politica di Loreo”

Qual è l’intervento più importante che avete inserito nel vostro programma?
“Bisogna riportare il tema del lavoro, e quindi del reddito, nell’agenda politica di Loreo. Sono questi i temi da cui partire e da sviluppare in questi cinque anni. Dobbiamo riprendere quel processo produttivo fatto di nuovi insediamenti che ha caratterizzato la prima metà degli anni 2000. Crediamo che garantire un reddito medio alle famiglie, la sicurezza e la tranquillità economica e sociale siano i veri presupposti per lo sviluppo di una comunità”.
Il Piano del parco non è ancora stato approvato, cosa pensa di questo documento?
“Se la politica crede, che lo sviluppo del territorio passi attraverso la valorizzazione: dell’ambiente, della visitazione, del turismo, allora il Piano è indispensabile perché rappresenta proprio l’idea di quale futuro sviluppo vogliamo per il territorio. Se invece, i pur legittimi interessi fanno propendere la politica verso soluzioni diverse mediante un uso selvaggio del territorio, qualsiasi cittadino potrebbe chiedersi a cosa serva il Parco?”.
Le amministrazioni comunali combattono contro il taglio dei finanziamenti statali. E’ parere di molti sindaci che si stia assistendo ad una progressiva perdita di risorse, lei come intende uscire da questa “empasse” economica?
“E’ vero e a ciò si aggiunga la situazione del bilancio comunale e più in generale dello stato finanziario del Comune di Loreo gravato da un serio indebitamento che ne limita l’operatività. Occorre gestire in maniera più efficace ed efficiente le poche risorse disponibili, con primaria attenzione ai bisogni delle persone e delle famiglie. Nel contempo faremo scelte ponderate sulle opere da realizzare, cercando di ricreare un rapporto sinergico con la Provincia, la Regione, l’Ente Parco e le fondazioni”.
Come vede il futuro del Delta, avrà un’economia a trazione turistica od energetica?
“Le attuali esigenze del vivere quotidiano necèssitano della produzione di energia e a tale necessità dobbiamo far fronte mediate l’utilizzo di nuove tecnologie. A cominciare dai grandi progetti di impianti fotovoltaici nelle nostre campagne, all’utilizzo della biomassa vegetale in zone industriali esistenti, evitando di perseguire proposte di megacentrali come la turbogas di Loreo. Se il problema è affrontato in quest’ottica nessuna antitesi con la vocazione turistica del territorio. Ma al territorio bisogna dare le risorse e coinvolgere l’imprenditoria specializzata”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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