Ipotesi di un girone tutto polesano

Dopo aver sfiorato la promozione in serie C2 lo scorso anno (fermati alle semifinali play off dal Noventa Vicentina, poi promossa), il Top Casa futsal Rovigo, quest’anno complici numerosi infortuni gravi, non è riuscita ad esprimere la stessa continuità vista, soprattutto nel girone di ritorno, lo scorso anno. Troppi alti e bassi della società presieduta da Sandro Fanchini, capace di fermare la capolista ma anche di “regalare” i 3 punti al Cartura, squadra materasso del girone che prima di incontrare i rodigini erano a quota zero in classifica. Insomma, i risultati non sono stati brillantissimi, ma lo spirito è sempre stato lo stesso, quello cioè di un gruppo di amici che da quasi vent’anni ci conosce e, con alcuni rinforzi giovani, di stagione in stagione ha sempre partecipato al campionato di calcio a 5. Prima di tornare a parlare del Top Casa futsal Rovigo, dando un occhio alle altre squadre rodigini che partecipano al campionato di serie D, c’è l’altra squadra storica di Rovigo, il Tar di Giampaolo Boldrin, in piena lotta per un posto ai play off, e la bella realtà della Polisportiva Marzana, allenata da Andrea Paron, che sta disputando un buon campionato; una società quella rossoverde dalle basi solide e con buone aspettative. Così come le altopolesane Qui Sport Trecenta (allenata da Massimiliano Pivetti) e del Badia Polesine. Insomma, Rovigo e il Polesine, in questo campionato si è fatto sentire nel girone padovano. A proposito di ciò, ci sono buone possibilità che il prossimo anno sportivo, il comitato rodigino di calcio a 5, possa aver un girone tutto suo, polesano, con le squadre attuali, più new entry e nuova linfa per un rilancio del calcio a 5 federale anche in Polesine.
Il Top Casa futsal Rovigo nell’ottica della diffusione della disciplina sportiva del calcio a 5 ha intenzione di avviare l’attività di scuola calcio con l’intento di perseguire diversi obiettivi, primo fra tutti lo sviluppo globale del bambino, soprattutto sotto gli aspetti cognitivo e motorio. “Il nostro gruppo di lavoro – dice Fanchini – ha intenzione di costruire un modello di attività giovanile dove i bambini e i ragazzi possano trovare riferimenti per essere sempre rispettosi delle regole e degli avversari:giovani sportivi sani, con una vita equilibrata, svolgendo un’attività piacevole, formale e socializzante (in Italia si gioca a calcio con gli amici per tutta la vita), dove i meno capaci siano considerati i più bravi, dove i linguaggi usati sono corretti e le metodiche rapportate agli obiettivi, con l’impegno sportivo e la voglia di gareggiare certamente, ma senza eccessi agonostici”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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