Komatsu, due anni di cassa integrazione

Cassa integrazione straordinaria per due anni. E’ quanto hanno chiesto e ottenuto per i dipendenti dello stabilimento di Este i rappresentanti della Komatsu Utiliy Europe, realtà leader nella produzione delle macchine per la movimentazione della terra, con sede centrale a Tokyo-Minato Ku. Dopo che la maggior parte dei dipendenti era già stata sotto cassa integrazione ordinaria per quattro mesi consecutivi, arriva dunque l’ennesimo colpo di grazie al tessuto economico della Bassa Padovana, che nella Komatsu di Este aveva certamente uno dei baluardi.
La cassa integrazione straordinaria (Cigs) per i prossimi 24 mesi toccherà 250 dipendenti ed è stata attivata già a metà aprile. L’accordo che ha previsto questa massiccia dose di ammortizzatori sociali è stato siglato negli uffici della Provincia di Padova, alla presenza dell’assessore provinciale al Lavoro, Roberto Tosetto, delle Rsu (Rappresentanze sindacali aziendali) e di tutti i sindacalisti che hanno seguito la vertenza, tra cui Giovanni Acco (Fiom), Massimo Sartori (Fim), Marzio Giacomin (Uilm) e Stefano Pieretti (Adl Cobas).
Dal tavolo delle trattative è emerso che la Cigs potrebbe essere estesa, nei prossimi mesi, anche a tutti gli altri dipendenti dello stabilimento atestino, che toccano quasi le 600 unità (850 se si considera anche l’indotto che la fabbrica di Este produce). Contemporaneamente all’avvio della cassa integrazione straordinaria, la Komatsu si è impegnata a investire 10 milioni di negli impianti di Este.
E’ proprio questo il fattore in cui vuole credere il sindaco di Este, Giancarlo Piva: “Inutile dire che in questi due anni dovremo rimboccarci le maniche: i lavoratori, nonostante a loro sia garantita la busta paga, e noi amministrazioni, che avremo il dovere di investire nel bilancio di spesa sociale. Il fatto che l’azienda abbia anticipato la volontà di investire nei prossimi anni ci fa ben sperare: la presenza della Komatsu ad Este non si spegnerà e ritornerà ad essere presenza trainante per il mondo economico nostrano”.
“Una bella botta per i nostri cittadini – ha commentato invece il sindaco di Ospedaletto Euganeo, Antonio Battistella – Spero vivamente che a Este riapra entro i due anni il settore produttivo della Komatsu: voci che si rincorrono fanno capire che i vertici giapponesi vogliono spostare ad Este solo l’area commerciale. In questo caso servirebbero meno dipendenti e quindi occorrerebbe operare veri tagli”.

NICOLA CESARO

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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