L’impegno primario è rispettare il Patto di stabilità

Il Bilancio di Previsione del Comune di Adria rivela quelle che potrebbero essere le difficoltà della prossima amministrazione, qualunque sia il suo colore politico. L’amministrazione ancora in carica ha predisposto un piano di spese per rispettare il Patto di stabilità. Ma se nella relazione di bilancio, viene specificato anche che si cercherà di limitare il ricorso all’indebitamento, in un passaggio poco più sopra già si mettono le mani avanti, dicendo che questo piano economico-finanziario verrà “gestito con probabili modifiche dai nuovi amministratori”. Quindi le variazioni potrebbero riguardare qualsiasi capitolo a discrezione di chi salirà al soglio di Palazzo Tassoni. Si evidenziano minori entrate per 432.000 euro, per la mancanza di 108.000 euro di trasferimenti statali. L’Ici sulla prima casa è sparita, ma l’introito dalle altre categorie di fabbricati apporterà 2.200.000 euro.
Si scopre anche che c’è chi la evade per un ammontare complessivo di 155.000 euro. L’addizionale Irpef ammonta a 1.380.000. Lo Stato contribuirà con un contributo pari a 4.983.168 euro, la Regione con 548.338 euro per interventi nel sociale, 25.000 dalla Provincia per il Conservatorio e 64.970 quale rimborso per servizio associato di Polizia Municipale da comuni diversi, ovvero la convenzione che ne permette l’impiego anche in Comuni limitrofi. Parlando di Municipale, le multe saranno un introito consistente con 670.000 euro di previsione, 300.000 euro invece per le sanzioni arretrate e non riscosse. I famosi parcometri renderanno 250.000 euro: la convenzione con la Maggioli scadrà il 30 settembre 2009. La ditta ha in appalto anche la gestione dei procedimenti sanzionatori, per la quale paga al Comune 80.000 euro di rimborso. Per i servizi a domanda individuale come le rette degli asili nido, mense scolastiche, illuminazione votiva e servizi funebri si prevedono entrate per 368.000 euro. Le uscite per gli stessi servizi saranno di 793.010, con un evidente contributo del Comune a mantenere un servizio “decoroso”, come scritto sulla relazione.
Altresì viene specificato che alcuni servizi hanno raggiunto costi con livelli di guardia come mense scolastiche, trasporti scolastici, impianti sportivi, l’asilo nido, con i quali la prossima amministrazione dovrà fare i conti: una minaccia o un monito?
La macchina comunale costa 12.392.126 euro. Per le utenze il Comune spende 1.151.887 euro, compresa l’illuminazione pubblica, la manutenzione della quale, tramite appalto, costa 324.359 euro. Anche gli impianti semaforici vanno manutentati con 25.000 euro circa. Volendo si potrebbero aumentare le rotatorie, qualcuno suggerisce. Nel Bilancio di previsione saltano all’occhio alcune particolarità.
Come le spese per quote di partecipazione consorzi, ovvero contributi dati a Ente Parco per 11.000 euro, a Consvipo per 38.404 euro e Ato, edilizia popolare, per 10.237 euro. La voce per Consvipo, viste le critiche che vengono spesso mosse a questo ente, sembrano forse eccessive. Nel campo del sociale la voce più consistente è l’integrazione delle rette per gli anziani della casa di riposo con 400.000 euro.
Fra le uscite inoltre ci sono spese per festa dei gemellaggi per 40.000 euro, le elezioni amministrative che costeranno 45.000 euro. Interventi nelle opere pubbliche: per 4.332.500 euro che verranno finanziati per 1.100.000 attraverso mutui. Un bilancio difficile, che approvato da una amministrazione, vedrà impegnata quella di nuova nomina al compito difficile di rimanere nel Patto di Stabilità.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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