La cappella di via Matteotti

Nel cuore di Ariano nel Polesine una cappella privata sta per cadere a pezzi. Da secoli ignorata e abbandonata in un cortile di via Matteotti di Ariano nel Polesine si trova una piccola cappella in cattivo stato di conservazione. Misura metri 3,50 x 7. Sul portale spiccano due stemmi di valore storico: uno estense e l’altro pontificio ed un Angelo dipinto con colori vivaci. Sempre sulla parete esterna si trova un anello in ferro che solitamente serviva per legare dei cavalli per breve tempo.
La cappella è appartenuta, forse, a qualche famiglia patrizia o a qualche convento di frati?
Forse una possibile risposta la si può rintracciare nel libro del Clero, riferito all’anno 1790, dove si parla di una cappella privata in casa Camisotti a S. Maria in Punta, frazione di Ariano, dedicata a S. Anna. Di questa cappella, però, non esiste alcuna traccia. Va precisato che don Nicola Camisotti non figura nell’elenco dei parroci di Ariano, per cui non si esclude fosse un sacerdote senza cura d’anime, vale a dire consacrato, ma non impegnato direttamente in una parrocchia. Risulta però che don Nicola Camisotti, volle una cappella privata nella sua abitazione, ove poter celebrare privatamente.
Ottenuto il Breve di Papa Clemente XIII (veneziano, morto misteriosamente il 2.11.1769), chiese ed ottenne dalla Curia vescovile di Adria il permesso e la cappella fu benedetta il 18 luglio 1760 dal vicario generale della diocesi, Jacopo Renovati.
Alla morte del sacerdote, la cappella non cessò la sua funzione in quanto il nipote Giuseppe Camisotti, speziale (farmacista) ad Ariano, riuscì ad ottenere la tenuta della cappella nel 1773.
Don Nicola Camisotti, sacerdote in Ariano, dove abitava?
Oriundo da Santa Maria il sacerdote forse non abitava proprio in via della Chiesa (ora via Matteotti) e la cappella, quindi, potrebbe essere proprio quella da lui costruita subito dopo il 1760 e dedicata a S. Anna?
Scartabellati quintali di documenti, si può propendere solo per ipotesi ma la certezza è che fra non molto in quel cortile resterà una mucchio di macerie e un pezzo di ‘storia’ locale andrà inesorabilmente perduto per sempre.

UMBERTO CARZOLI

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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