La minoranza, compatta, è contro

La discussione sul Pat in consiglio comunale è stata accesa e partecipata, diversi sono stati gli interventi tecnici da parte della minoranza che, dopo le risposte date dall’architetto Matteraglia dello studio Ates e dell’assessore Giuriato, si è dichiarata unanimemente non soddisfatta ed ha annunciato il proprio voto contrario. All’inizio della seduta la rappresentante del Partito democratico Mirca Grillo aveva chiesto il rinvio della votazione per dare la possibilità ai consiglieri di approfondire l’esame del Pat, la sua richiesta, votata dal consiglio alla fine del dibattito, è stata respinta. Approfondito e dettagliato è stato l’intervento di Nadio Grillo di Sinistra democratica che ha incalzato l’assessore all’Urbanistica chiedendo chiarimenti in merito a diversi aspetti tra i quali l’assenza nel Pat di aree Peep, il futuro degli impianti sportivi di via Spalato dopo la costruzione della cittadella sportiva a nord dell’area artigianale e i criteri che saranno applicati per la perequazione, mettendo in evidenza la necessità di creare norme precise che non permettano scappatoie. “Le iniziative di partecipazione sono state insufficienti — ha detto Grillo — non sono stati resi partecipi i consiglieri delle osservazioni fatte al Ptcp e il dimensionamento del Pat non è corretto. Non siamo d’accordo sulla determinazione ad area edificabile nella zona adiacente agli impianti sportivi di via Spalato e sull’espansione dopo il rilevato ferroviario”. Heidi Crocco, consigliere di Rifondazione, ha invece evidenziato la mancanza nel Pat di interventi che contrastino l’esodo dei giovani da Cavarzere, causato soprattutto dall’elevato costo delle case, dalla scarsa attrattiva del centro urbano e dalla crisi del mondo agricolo. “La scelta di creare una cittadella sportiva a nord dell’area produttiva non è condivisibile — ha detto — esistono già delle strutture sportive in via Spalato e si doveva puntare sul loro potenziamento. In merito al tracciato della Romea commerciale — ha concluso — l’amministrazione comunale doveva indicare i criteri per la salvaguardia ambientale e lo sviluppo del territorio che invece sono del tutto assenti nel Pat”.

NICLA SGUOTTI

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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