Meglio puntare sui poli commerciali in città

Rilancio del centro contro Outlet e centri commerciali. Intanto l’Outlet di Noventa ha già chiesto un ulteriore ampliamento che ha scatenato l’ennesima ondata polemica nel Basso Piave. Il consorzio In Centro è sceso in piazza a seguito delle polemiche dei mesi scorsi per esprimere ancora una volta tutta la propria contrarietà all’annunciato ampliamento dell’outlet di Noventa. Il presidente del consorzio, Giorgio Onor, esprime la posizione di tutti i commercianti del centro cittadino. “Riteniamo che l’amministrazione comunale di San Donà di Piave e le associazioni dei commercianti del territorio si debbano impegnare con tutte le loro forze in una opportuna azione di contrasto, ciascuno nell’ambito di propria competenza, per rivitalizzare il commercio cittadino e con esso contribuire allo sviluppo della città. Al momento attuale – aggiunge – i presunti vantaggi dell’apertura dell’outlet hanno interessato solo alcune delle strutture ricettive locali mentre il centro storico di San Donà non ne ha tratto alcun beneficio concreto. E’ innegabile che la crisi economica che sta investendo un po’ tutte le categorie, con forti ripercussioni sui consumi in generale, vada a colpire in particolar modo i negozi del centro cittadino con rischio di chiusura per molte attività e conseguente degrado generale di tutto il centro cittadino”. Onor volge lo sguardo ad una serie di iniziative considerate interessanti. “Guardiamo con interesse – dice – alle soluzioni sperimentate a Klagenfurt e in altre città non dissimili da San Donà. Riteniamo che la creazione di nuovi poli commerciali all’interno della città permetterebbe di arricchire l’offerta e auspichiamo che i futuri interventi dell’amministrazione nella pianificazione dello sviluppo commerciale cittadino vadano in questa direzione. Da parte sua il Consorzio già da due anni sta lavorando per promuovere l’aggregazione tra i commercianti cercando di superare le tradizionali divisioni all’interno della categoria attraverso una proposta fortemente innovativa rispetto ai tentativi dei molteplici comitati sorti in passato anche se le sue potenzialità non sono state ancora pienamente espresse. E’ infatti fondamentale che questo sforzo sia sorretto senza esitazioni dalla collaborazione di tutti gli operatori del centro che mostrano ancora dei tentennamenti nell’aderire al nostro progetto.
“Purtroppo – continua – non c’è più tempo per le esitazioni, basta osservare la velocità con cui si muovono strutture come l’outlet. Il commercio tradizionale è già penalizzato in partenza perché si tratta di una realtà non omogenea e frammentata in molti piccoli esercizi, ma in questo frangente deve farsi carico della propria parte di responsabilità senza delegare ad altri l’onere di attuare iniziative concrete: si deve puntare sul continuo miglioramento della professionalità degli operatori, sull’ammodernamento dei punti vendita e sulla qualità dell’offerta”. “Il Consorzio In Centro – conclude – si sta muovendo in questa direzione con un Programma 2009 che mette in debito rilievo l’aspetto formativo dei propri associati, organizzando ripetuti cicli di corsi in collaborazione con l’Ascom, nonchè favorendo l’accesso ai bandi regionali di finanziamento agevolato per gli interventi di ristrutturazione dei locali nei centri storici”.

GIOVANNI CAGNASSI

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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