Migliorini: la decisione toccherà al Tar

La questione Centrale torna in Parlamento con il decreto legge sugli incentivi approvato alla Camera che dovrebbe accelerare la riconversione. Il decreto prevede il via libera agli impianti a carbone pulito nel caso dimezzino l’inquinamento del combustibile usato precedentemente: un rigore ambientale minore rispetto a quello della legge regionale 36/1997 che istitutiva del Parco de Delta, che all’articolo 30 afferma: “Gli impianti di produzione di energia elettrica dovranno essere alimentati a gas metano o da altre fonti alternative di pari o minor impatto ambientale”.
Sul decreto si è espresso favorevolmente l’onorevole polesano Luca Bellotti: “Non ci sono più alibi sulla conversione a carbone pulito della centrale Enel: il governatore Galan aveva detto che il governo doveva deliberare in merito. L’ha fatto, ora la Regione adegui questo benedetto articolo 30 e non si perda altro tempo”.
Più scettico Carlo Alberto Azzi, consigliere regionale del PD: “Verificherò di persona e spero di farlo insieme ad altri, come conformare gli ordinamenti regionali che necessitano di cambiamenti a seguito di questa nuova legge, compreso, se sarà ancora necessario, l’articolo 30. Si è presa a livello nazionale una decisione che suggerivo al governo Prodi ancora tre anni fa, ma che non è mai riuscita a concretizzarsi per la contrarietà di Verdi e sinistra radicale. L’avevo proposta anche in Regione, ma il presidente Galan si è personalmente messo di traverso per non farla transitare, chiedendo al governo di agire in vece nostra: comunque ora è acqua passata”.
Scuote la testa l’avvocato Luigi Migliorini: “Non capisco i generalizzati commenti secondo cui l’approvazione del maxi emendamento al decreto legge incentivi avrebbe spianato la strada alla conversione a carbone, superando l’ostacolo costituito dall’articolo 30: tale maxi emendamento non ha alcun rilievo sulla procedura di conversione della centrale, alla quale non fa alcun specifico riferimento.
Se sulla base di una diversa interpretazione verrà autorizzata la conversione della centrale, sarà il Tar a stabilire il preciso significato della norma”.

ALESSANDRO ORLANDIN

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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