Mirano perde infermieristica

Mirano perde Infermieristica. Iscrizioni bloccate dal prossimo anno accademico per la laurea triennale, vanto di tutto il Miranese e della Sanità locale. Nella sede dell’ex scuola Petrarca potrebbero svolgersi solamente le lezioni del secondo e terzo anno, col corso di studi trasferito a Mestre. Il sindaco di Mirano Roberto Cappelletto non ci sta e si è subito attivato per avere un incontro col preside della facoltà di Medicina dell’Università di Padova, in stretto contatto con l’assessore regionale alla Sanità Sandro Sandri. Obiettivo: scongiurare il trasferimento di un corso in costante crescita negli ultimi anni, che il Comune vorrebbe addirittura potenziare. Infermieristica infatti è aperta a Mirano dal 2000, con 216 studenti iscritti e una richiesta d’immatricolazioni annua di 180 studenti. Per ospitare il corso il Comune ha addirittura dedicato alla laurea l’ex scuola elementare Petrarca, in pieno centro storico, accollandosi importanti spese di adeguamento e manutenzione. Una scelta però, quella dell’ateneo patavino, in linea con le politiche universitarie che mirano a ridurre le sedi periferiche per concentrarle nei capoluoghi di Provincia. «Sandri mi ha assicurato che la Regione è contraria a questa ipotesi — spiega Cappelletto — e ora vogliamo avere chiarimenti dal preside. Non voglio pensare ad un’eventuale chiusura, siamo intenzionati a sviluppare a Mirano questo corso di studi». Al coro di no si unisce anche la coordinatrice del corso Ornella Bonso e i sindacati degli infermieri. Tutti si dicono contrari all’ipotesi di chiusura di Infermieristica e per metterlo bene in chiaro, il 12 maggio, giornata mondiale degli infermieri, i paramedici in servizio a Mirano potrebbero presentarsi a lavoro col lutto al braccio. «Un fulmine a ciel sereno — spiega Bonso — anche se la delibera parla chiaro: si vuole aprire una sede a Mestre da 120 posti, chiudere Mirano e potenziare Portogruaro, Rovigo, Treviso, Conegliano e Feltre. Per il 2008-2009 avevamo 75 posti con ben 180 preiscritti. Abbiamo studenti che arrivano da Riviera e Miranese, circa il 60%, mentre solo il 20% sono mestrini. Laureiamo circa 67 ragazzi all’anno e tutti, entro 12-15 mesi, trovano lavoro a tempo indeterminato. Sono numeri importanti. Qui non si ragiona per strutture ma per allievo. Senza contare che il Comune ha investito 850 mila euro per ristrutturare la sede cittadina. Anche il consiglio del corso di laurea si è detto contrario».

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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