Monselice all’aria aperta, questi gli spazi

L’arrivo della bella stagione porta i monselicensi ad affollare le aree verdi della città. In primis il parco Buzzaccarini, da sempre il più grande polmone verde della cittadina della Rocca. Ma nel territorio comunale sono molti i piccoli parchi che possono ospitare famiglie e bambini desiderosi di passare del tempo all’aria aperta. Dall’opposizione arriva la denuncia dell’inadeguatezza delle aree verdi, ma l’assessore Gianni Mamprin ha assicurato che nelle prossime settimane partiranno interventi di sistemazione già allo studio da alcuni mesi.
PARCO BUZZACCARINI. L’area è conosciuta anche come “boschetto dei frati” vista la vicinanza della parrocchia francescana. Il parco apre i battenti a ridosso del lunedì dell’Angelo e rimane visitabile dal pubblico dalle 9.30 alle 19.30. All’interno non manca certo lo spazio e il parco è diviso in diverse aree. Al centro si trova un laghetto e una zona ristoro con una piccola pista da ballo. Non mancano le giostrine per i più piccoli oltre ad una distesa di erba molto vasta dove si possono organizzare partite di calcio e beach volley. In questi anni, il boschetto, ha ospitato eventi di grande richiamo come la Giostra della Rocca e il Forum dei Giovani oltre ad una lunga serie di concerti e serate a tema. Nel periodo estivo è anche possibile organizzare pic-nic e grigliate all’aperto.
AREA MARCO POLO. Nell’omonimo quartiere è presente una piccola area verde, munita di qualche giostrina per i più piccoli. Ma la mancanza di alberi e di una zona ristoro, rende poco appetibile il parco. Inoltre non è presente nessuna struttura sportiva che possa ospitare partite di calcio. L’unica alternativa è riposta negli impianti parrocchiali che però non sono raggiungibili dai più piccoli senza la presenza dei genitori.
ZONA SAN BORTOLO. Il quartiere, collegato al centro storico dalla via Rovigana, è uno dei più indipendenti. Il parco giochi è abbastanza attrezzato e la vicinanza degli impianti sportivi parrocchiali rende tutto sommato completa l’offerta della zona per i momenti di svago dei più piccoli.
VIA ARGINE DESTRO. Una delle aree verdi più discusse di Monselice è ora in fase di completo restauro. A ridosso delle mura medioevali, il parco di via Argine Destro era munito di una piccola pista da pattinaggio, usata pochissimo e negli ultimi tempi praticamente abbandonata. Il mancato utilizzo dell’area verde spingeva barboni a fermarsi sulle panchine.
INQUINAMENTO A MONSELICE. A preoccupare spesso non è la mancanza di spazi, ma la presenza di inquinamento nell’aria. I dati delle emissioni derivanti dalle cementerie hanno messo in allarme le associazioni ambientaliste. Ogni anno le tre cementerie producono 2.200.000 tonnellate di clinker. Radici produce 441,94 tonnellate annue di ossido di azoto, contro le 1.421,42 della Cementizillo e le 2.014,79 dell’Italcementi. Per quanto riguarda gli ossidi di zolfo, 2,58 tonnellate sono state emesse da Radici, 17,65 da Cementizillo e ben 552,02 da Italcementi. Mentre per le polveri la Radici è la più virtuosa con mezza tonnellata di emissioni, contro le 8 della Cementizillo e le 42,08 dell’Italcementi. “La documentata insalubrità dell’aria attribuita alle cementerie, diventeràsacra e intoccabile — spiega allarmato Gastone Zilio, ex consigliere comunale e medico di famiglia – Basterà infatti dichiararli impianti critici e i “termovalorizzatori dirifiuti” saranno coperti da segreto di stato. I controlli sulle esecuzioni e sulle emissioni di fumi inquinanti sarebbero demandati alle forze armate e i risultati diventerebbero inaccessibili alla popolazione”.

EMANUELA MASIERO

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Monselice all’aria aperta, questi gli spazi

L’arrivo della bella stagione porta i monselicensi ad affollare le aree verdi della città. In primis il parco Buzzaccarini, da sempre il più grande polmone verde della cittadina della Rocca. Ma nel territorio comunale sono molti i piccoli parchi che possono ospitare famiglie e bambini desiderosi di passare del tempo all’aria aperta. Dall’opposizione arriva la denuncia dell’inadeguatezza delle aree verdi, ma l’assessore Gianni Mamprin ha assicurato che nelle prossime settimane partiranno interventi di sistemazione già allo studio da alcuni mesi.
PARCO BUZZACCARINI. L’area è conosciuta anche come “boschetto dei frati” vista la vicinanza della parrocchia francescana. Il parco apre i battenti a ridosso del lunedì dell’Angelo e rimane visitabile dal pubblico dalle 9.30 alle 19.30. All’interno non manca certo lo spazio e il parco è diviso in diverse aree. Al centro si trova un laghetto e una zona ristoro con una piccola pista da ballo. Non mancano le giostrine per i più piccoli oltre ad una distesa di erba molto vasta dove si possono organizzare partite di calcio e beach volley. In questi anni, il boschetto, ha ospitato eventi di grande richiamo come la Giostra della Rocca e il Forum dei Giovani oltre ad una lunga serie di concerti e serate a tema. Nel periodo estivo è anche possibile organizzare pic-nic e grigliate all’aperto.
AREA MARCO POLO. Nell’omonimo quartiere è presente una piccola area verde, munita di qualche giostrina per i più piccoli. Ma la mancanza di alberi e di una zona ristoro, rende poco appetibile il parco. Inoltre non è presente nessuna struttura sportiva che possa ospitare partite di calcio. L’unica alternativa è riposta negli impianti parrocchiali che però non sono raggiungibili dai più piccoli senza la presenza dei genitori.
ZONA SAN BORTOLO. Il quartiere, collegato al centro storico dalla via Rovigana, è uno dei più indipendenti. Il parco giochi è abbastanza attrezzato e la vicinanza degli impianti sportivi parrocchiali rende tutto sommato completa l’offerta della zona per i momenti di svago dei più piccoli.
VIA ARGINE DESTRO. Una delle aree verdi più discusse di Monselice è ora in fase di completo restauro. A ridosso delle mura medioevali, il parco di via Argine Destro era munito di una piccola pista da pattinaggio, usata pochissimo e negli ultimi tempi praticamente abbandonata. Il mancato utilizzo dell’area verde spingeva barboni a fermarsi sulle panchine.
INQUINAMENTO A MONSELICE. A preoccupare spesso non è la mancanza di spazi, ma la presenza di inquinamento nell’aria. I dati delle emissioni derivanti dalle cementerie hanno messo in allarme le associazioni ambientaliste. Ogni anno le tre cementerie producono 2.200.000 tonnellate di clinker. Radici produce 441,94 tonnellate annue di ossido di azoto, contro le 1.421,42 della Cementizillo e le 2.014,79 dell’Italcementi. Per quanto riguarda gli ossidi di zolfo, 2,58 tonnellate sono state emesse da Radici, 17,65 da Cementizillo e ben 552,02 da Italcementi. Mentre per le polveri la Radici è la più virtuosa con mezza tonnellata di emissioni, contro le 8 della Cementizillo e le 42,08 dell’Italcementi. “La documentata insalubrità dell’aria attribuita alle cementerie, diventeràsacra e intoccabile — spiega allarmato Gastone Zilio, ex consigliere comunale e medico di famiglia – Basterà infatti dichiararli impianti critici e i “termovalorizzatori di rifiuti” saranno coperti da segreto di stato. I controlli sulle esecuzioni e sulle emissioni di fumi inquinanti sarebbero demandati alle forze armate e i risultati diventerebbero inaccessibili alla popolazione”.

EMANUELE MASIERO

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