Nuovo ospedale, la collocazione fa discutere

Sempre più probabile la collocazione a sud della città del nuovo ospedale. L’ipotesi che il nuovo nosocomio venga situato tra Sant’Anna e Cavanella, al confine con la provincia di Rovigo, è avvallata anche dal sindaco Romano Tiozzo che ne ha parlato senza più misteri nelle assemblee pubbliche che sta tenendo nelle frazioni e nei quartieri. L’ipotesi però scatena le polemiche dell’opposizione che ritiene che la posizione decentrata non sia ottimale rivendicando una decisione concertata con la città “Inutile chiedere cose irrealizzabili — spiega il sindaco — bisogna fare i conti con la situazione reale: entro il 2009 l’Asl 14 si divederà, Piove di Sacco andrà con Padova e Chioggia rimarrà autonoma almeno per un certo periodo. In queste condizioni non può sopravvivere un ospedale, qualsiasi battaglia si decida di fare. Abbiamo la fortuna che nell’ultima legge che prevede lo scorporo dell’Asl 14 il nostro ospedale è stato classificato per acuti, un bene senza dubbio, ma perché sia conveniente deve rivolgersi ad un bacino di utenza di almeno 100.000 persone. Dove si trova adesso ne attira al massimo 70.000. Se ci spostiamo verso sud però possiamo attirare gli utenti di Rosolina e del Polesine, anche perché l’ospedale di Porto Viro è una struttura privata ed è troppo oneroso per la Regione e in futuro sarà difficile mantenere due ospedali a Adria e Rovigo. In pratica l’area di utenza dell’ospedale sarebbe simile a quella diocesana, che si sviluppa a sud”. Ecco che i carotaggi che si stanno eseguendo tra Sant’Anna e Cavanella cominciano ad assumere significato. Nella zona sud sorgerà anche la bretella di collegamento con la Romea commerciale, la nuova area artigianale-produttiva e non è escluso che, se verrà ripescato il progetto ferroviario di collegamento con Padova, si pensi ad un innesto sulla rete esistente. Il decentramento però non convince l’opposizione. Pd e Rifondazione chiedono che il sito sia concertato e che tenga conto della difficoltà di spostamento soprattutto in estate. “Ho il dubbio — commenta il capogruppo del Pd, Lucio Tiozzo — che il sindaco soffra di sdoppiamenti della personalità e di deliri di onnipotenza. Se oggi l’ospedale di Chioggia è classificato come centro per acuti non è per merito suo, ma grazie ad una condizione richiesta dal Pd in fase di approvazione della legge per lo scorporo. Mi chiedo anche se il sindaco nel frattempo sia stato nominato assessore regionale alla sanità… Trovo incredibile che per giustificare la collocazione dell’ospedale a sud si metta a disegnare liberamente strategie che portano diritte alla chiusura dell’ospedale di Porto Viro e al drastico ridimensionamento di Adria. Il nuovo ospedale dovrebbe sorgere sullo stesso sedime dell’attuale, ma le valutazioni vanno condivise con le associazioni, senza fughe in avanti”. Dello stesso avviso Rifondazione. “Se l’ospedale attuale — spiega il capogruppo, Giorgio Varisco — fosse messo in sicurezza e adeguato nell’organico non servirebbe nemmeno una nuova struttura. Non ci metteremo di traverso se davvero si procederà nell’idea di realizzarne uno nuovo, ma l’ubicazione a Cavanella, o come qualcuno ipotizza a Rosolina in località Ca’ Cappello, sarebbe scomoda da raggiungere, soprattutto per chi non ha l’auto, visti anche i recenti tagli alle corse del trasporto pubblico”.

ELISABETTA BOSCOLO ANZOLETTI

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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