Planetario, boom di visitatori

L’Associazione “Amici dell’Astronomia in Riviera” si appoggia alla sede del planetario di Mira presso l’ex scuola media, oggi Casa delle Associazioni. L’Associazione è composta da 15 persone che gestiscono il planetario e realizzano conferenze e lezioni fuori sede. La struttura di Mira propone molti spettacoli tematici, diversi ogni mese; di giorno prevalentemente per le scuole e di sera aperti a tutti. Il planetario nasce da una sinergia con il comune di Mira, che ha trovato una sede nel territorio e realizzato la struttura, con 33 posti a sedere. “Al planetario si vedono delle cose che ad occhio nudo non si vedrebbero — dice Luca Talamoni direttore del planetario – e la risposta dalle scuole è molto buona. Oltre alle scuole c’è un buon interesse anche dalle persone e il pubblico è eterogeneo; nel mese di marzo, ogni appuntamento, ha fatto il pienone”. L’inquinamento luminoso dovuto all’industrializzazione e al progresso, rende difficile osservare il cielo ma al planetario è possibile osservare nitidamente le stelle, anche le costellazioni meno luminose. In tempi passati osservare il cielo era fondamentale per svolgere bene la maggior parte dei lavori, come ad esempio l’agricoltura, la pesca, la navigazione, i viaggi e molti altri ancora. Certo oggi le persone che lavorano a contatto con la natura si sono notevolmente ridotte, così apparentemente è meno importante la comprensione di quest’ultima. Oggi la maggior parte delle informazioni le percepiamo dai mezzi di comunicazione e ci limitiamo ad acquisirle come fatto assodato, e senza porci domande. Eppure gli astri hanno una grandissima influenza su di noi e sul nostro pianeta, e quindi è importante conoscere il cielo al fine di essere più preparati ai cambi stagionali e per instaurare un rapporto con la natura. In effetti l’astronomia è una materia che si compara con molte altre, quindi è una base importante per ogni altro insegnamento. “La nostra associazione ha realizzato delle collaborazioni anche con altre associazioni come ad esempio Associazione Culturale Pleiadi di Dolo; siamo sempre aperti ad iniziative di collaborazione e a nuovi progetti. Di recente abbiamo fatto un ciclo di conferenze con l’università popolare di Dolo e abbiamo portato dei telescopi e tenuto delle lezioni all’aria aperta”. Il direttore del planetario ha chiesto un impianto di climatizzazione per l’estate per dare un servizio migliore, nel caso ci fossero altri fondi economici si potrebbero prendere delle apparecchiature tecnologiche per riprodurre in maniera più spettacolare pianeti e fenomeni del cielo.La tipologia delle lezioni è diversa a seconda del pubblico e il direttore del planetario è entusiasta dei bambini che, con la loro spontaneità, tirano fuori cose nuove e stimolanti. Il planetario non è molto grande e al massimo può ospitare 33 persone, questo spazio offre un’atmosfera accogliente e familiare che piace ai visitatori. Il planetario si trova presso la casa delle Associazioni, in Via Toti, 33 a Mira.

Roberta Pasqualetto

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Planetario, boom di visitatori

L’Associazione “Amici dell’Astronomia in Riviera” si appoggia alla sede del planetario di Mira presso l’ex scuola media, oggi Casa delle Associazioni. L’Associazione è composta da 15 persone che gestiscono il planetario e realizzano conferenze e lezioni fuori sede. La struttura di Mira propone molti spettacoli tematici, diversi ogni mese; di giorno prevalentemente per le scuole e di sera aperti a tutti. Il planetario nasce da una sinergia con il comune di Mira, che ha trovato una sede nel territorio e realizzato la struttura, con 33 posti a sedere. “Al planetario si vedono delle cose che ad occhio nudo non si vedrebbero — dice Luca Talamoni direttore del planetario – e la risposta dalle scuole è molto buona. Oltre alle scuole c’è un buon interesse anche dalle persone e il pubblico è eterogeneo; nel mese di marzo, ogni appuntamento, ha fatto il pienone”. L’inquinamento luminoso dovuto all’industrializzazione e al progresso, rende difficile osservare il cielo ma al planetario è possibile osservare nitidamente le stelle, anche le costellazioni meno luminose. In tempi passati osservare il cielo era fondamentale per svolgere bene la maggior parte dei lavori, come ad esempio l’agricoltura, la pesca, la navigazione, i viaggi e molti altri ancora. Certo oggi le persone che lavorano a contatto con la natura si sono notevolmente ridotte, così apparentemente è meno importante la comprensione di quest’ultima. Oggi la maggior parte delle informazioni le percepiamo dai mezzi di comunicazione e ci limitiamo ad acquisirle come fatto assodato, e senza porci domande. Eppure gli astri hanno una grandissima influenza su di noi e sul nostro pianeta, e quindi è importante conoscere il cielo al fine di essere più preparati ai cambi stagionali e per instaurare un rapporto con la natura. In effetti l’astronomia è una materia che si compara con molte altre, quindi è una base importante per ogni altro insegnamento. “La nostra associazione ha realizzato delle collaborazioni anche con altre associazioni come ad esempio Associazione Culturale Pleiadi di Dolo; siamo sempre aperti ad iniziative di collaborazione e a nuovi progetti. Di recente abbiamo fatto un ciclo di conferenze con l’università popolare di Dolo e abbiamo portato dei telescopi e tenuto delle lezioni all’aria aperta”. Il direttore del planetario ha chiesto un impianto di climatizzazione per l’estate per dare un servizio migliore, nel caso ci fossero altri fondi economici si potrebbero prendere delle apparecchiature tecnologiche per riprodurre in maniera più spettacolare pianeti e fenomeni del cielo.La tipologia delle lezioni è diversa a seconda del pubblico e il direttore del planetario è entusiasta dei bambini che, con la loro spontaneità, tirano fuori cose nuove e stimolanti. Il planetario non è molto grande e al massimo può ospitare 33 persone, questo spazio offre un’atmosfera accogliente e familiare che piace ai visitatori. Il planetario si trova presso la casa delle Associazioni, in Via Toti, 33 a Mira.

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L’Associazione “Amici dell’Astronomia in Riviera” si appoggia alla sede del planetario di Mira presso l’ex scuola media, oggi Casa delle Associazioni. L’Associazione è composta da 15 persone che gestiscono il planetario e realizzano conferenze e lezioni fuori sede. La struttura di Mira propone molti spettacoli tematici, diversi ogni mese; di giorno prevalentemente per le scuole e di sera aperti a tutti. Il planetario nasce da una sinergia con il comune di Mira, che ha trovato una sede nel territorio e realizzato la struttura, con 33 posti a sedere. “Al planetario si vedono delle cose che ad occhio nudo non si vedrebbero — dice Luca Talamoni direttore del planetario – e la risposta dalle scuole è molto buona. Oltre alle scuole c’è un buon interesse anche dalle persone e il pubblico è eterogeneo; nel mese di marzo, ogni appuntamento, ha fatto il pienone”. L’inquinamento luminoso dovuto all’industrializzazione e al progresso, rende difficile osservare il cielo ma al planetario è possibile osservare nitidamente le stelle, anche le costellazioni meno luminose. In tempi passati osservare il cielo era fondamentale per svolgere bene la maggior parte dei lavori, come ad esempio l’agricoltura, la pesca, la navigazione, i viaggi e molti altri ancora. Certo oggi le persone che lavorano a contatto con la natura si sono notevolmente ridotte, così apparentemente è meno importante la comprensione di quest’ultima. Oggi la maggior parte delle informazioni le percepiamo dai mezzi di comunicazione e ci limitiamo ad acquisirle come fatto assodato, e senza porci domande. Eppure gli astri hanno una grandissima influenza su di noi e sul nostro pianeta, e quindi è importante conoscere il cielo al fine di essere più preparati ai cambi stagionali e per instaurare un rapporto con la natura. In effetti l’astronomia è una materia che si compara con molte altre, quindi è una base importante per ogni altro insegnamento. “La nostra associazione ha realizzato delle collaborazioni anche con altre associazioni come ad esempio Associazione Culturale Pleiadi di Dolo; siamo sempre aperti ad iniziative di collaborazione e a nuovi progetti. Di recente abbiamo fatto un ciclo di conferenze con l’università popolare di Dolo e abbiamo portato dei telescopi e tenuto delle lezioni all’aria aperta”. Il direttore del planetario ha chiesto un impianto di climatizzazione per l’estate per dare un servizio migliore, nel caso ci fossero altri fondi economici si potrebbero prendere delle apparecchiature tecnologiche per riprodurre in maniera più spettacolare pianeti e fenomeni del cielo.La tipologia delle lezioni è diversa a seconda del pubblico e il direttore del planetario è entusiasta dei bambini che, con la loro spontaneità, tirano fuori cose nuove e stimolanti. Il planetario non è molto grande e al massimo può ospitare 33 persone, questo spazio offre un’atmosfera accogliente e familiare che piace ai visitatori. Il planetario si trova presso la casa delle Associazioni, in Via Toti, 33 a Mira.

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