Sandro Marcolin guiderà il centrodestra a Piove

Stavolta la montagna non ha per niente partorito un topolino. Ma un candidato bello e buono e di un certo spessore visto che si tratta dell’ex primario psichiatra a Dolo Sandro Marcolin (in foto), piovese, che darà sicuramente del filo da torcere a Bruno Coccato scelto dal centrosinistra per cercare di dare altri cinque anni di continuità all’attuale maggioranza di Mario Crosta. L’investitura di Marcolin come candidato sindaco per Piove del Pdl è stata benedetta da tutto il “gotha” provinciale del Pdl (Leonardo Padrin, Filippo Ascierto, Piergiorgio Cortellazzo, Barbara Degani, Raffaele Zanon e Regina Bertipaglia) con l’auditorium di via Ortazzi per l’occasione gremito di piovesi. E così la consigliera regionale Regina Bertipaglia, nonché piovese, ce l’ha fatta. Lei ha puntato subito su Marcolin ma si è trovata sulla strada la candidatura tutta piovese di Alberto Canova. Ma Regina non è un tipo che molla, tanto considerato che si giocava in casa sua. Ha lasciato che tutti si sfogassero, vedi la senatrice Casellati, giunta a Piove proprio per sostenere la candidatura del suo pupillo Alberto Canova ed anche Padrin che sin da novembre, allorché il comitato azzurro piovese aveva puntato su Canova (votazione finita con una preferenza risicata, con 8 voti per Canova e 7 per Marcolin) si era espresso per Canova adducendo al fatto che il nome era uscito da una consultazione democratica. Alla fine dal tavolo provinciale è uscito il nome di Marcolin e Canova, col suo passo indietro si è assicurato un posto di candidato per la Provincia. Sessant’anni, Marcolin è ora in pensione, anche se continua il suo lavoro di medico legale. Non è nuovo alla politica visto che ha ricoperto il ruolo di capogruppo socialista a palazzo Jappelli in opposizione alla giunta di Francesco Boran. “Amo Piove — ha detto la sera della sua presentazione — perché dai piovesi ho ricevuto molto il valore dello studio e il senso dell’impegno del lavoro; mi riconosco quindi nelle profonde radici di questa comunità intrise di quei valori cristiani che danno un senso alla nostra storia fondata sulla condivisione dell’etica, dell’impegno, dell’operosità, della meritocrazia, della solidarietà”. Si sentiva che voleva parlare col cuore più che con le parole. Solamente alla fine ha accennato a qualche punto del suo programma: attenzione alle persone deboli, riqualificazione della città, sviluppo del commercio, artigianato e industria, riportare Piove al centro della Saccisica.

GIANNI PATELLA

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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