Spinea , Scorzè e Noale, è lotta per i municipi

Pochi giorni alla chiamata alle urne per i cittadini di Noale, Scorzè e Spinea. Per queste ultime due, poi, si tratta di una tornata ancor più importante perché Scorzè arriva dopo un anno di commissariamento e a Spinea si chiude il ciclo Tessari e dunque il sindaco sarà nuovi di zecca. Noale andrà a votare, molto probabilmente per l’ultima volta, a turno unico mentre Scorzè e Spinea, se uno dei candidati non dovesse avere la maggioranza il 7 giugno, si andrà al ballottaggio due settimane più tardi. La campagna elettorale è stata piuttosto vivace soprattutto a Spinea ma c’è da giurare che tutti i contendenti infiammeranno il voto in queste ultime ore. Più fluido il quadro politico a Noale, dove Carlo Zalunardo punta a riconfermarsi ma a insidiarlo ci sono Michele Celeghin e Gianni Tegon. Quest’ultimo è il candidato del Progetto dei Noalesi. Consulente del lavoro libero professionista, 69 anni, sposato senza figli, in passato è stato dipendente all’ufficio personale dell’Asl 12 e dal 1985 fa parte della Calvi Noale, dapprima come dirigente e ora come collaboratore. Inoltre collabora anche per altre società sportive. Celeghin, 39 anni, sarà sostenuto dalla Civica dei Noalesi e dalla Lega. Nella giunta di Mario Bonaventura era stato assessore alla Cultura. Nato delle file della Democrazia Cristiana, vanta molti anni di esperienza all’interno della vita politica cittadina, tanto che a soli diciannove anni entrò in consiglio. Responsabile dell’ufficio Cultura nel Comune di Trebaseleghe, Celeghin proviene da una famiglia di musicisti. Zalunardo, 49 anni, tenta invece il bis. Medico di base, nel 2004 aveva battuto sul filo di lana Paolo Dalla Vecchia per una cinquantina di voti. Ad appoggiarlo avrà il Pd, Italia dei Valori, Pne e la sua lista Uniti per Rinnovare. Più intricata la matassa a Scorzè, dove ci saranno in lizza più candidati. Hanno deciso per correre alla carica di sindaco Arianna Benussi con la sua Lista Futura, Michele Boato, appoggiato da «La Scorzè che vogliamo», Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Verdi colomba, Claudio Codato per la Lega Nord, Sergio Fabris di Nuova Democrazia, Giovanni Battista Mestriner del Pdl e Graziano Pizzolato, sostenuto da Pd, Italia dei Valori, Verdi-Sole che ride, oltre alle civiche «Pizzolato sindaco» e «Libertà e partecipazione». Ma altri candidati potrebbero entrare in lizza all’ultimo momento. A Spinea, invece, a tenere banco è stato il centrodestra, con Fabio Padovan sì o Fabio Padovan no. Questo ha provocato dei malumori all’interno della coalizione, con la lotta fino all’ultimo per chi poteva usare il simbolo del Pdl. Sono cinque gli uomini in corsa per la poltrona di sindaco. Il primo ad uscire allo scoperto è stato proprio l’attuale primo cittadino Claudio Tessari, che ha spiazzato tutti lanciando Padovan. L’altra faccia del centrodestra, invece, propone l’attuale vice di Tessari, Edmondo Piazzi, supportato dalla Lega Nord. Quasi subito si è fatto avanti il centrosinistra, che dopo le primarie ha proposto l’attuale capogruppo del Pd in consiglio Silvano Checchin, che sarà sostenuto anche da Italia dei Valori, Partito socialista e lista civica Spinea Con. L’ala più radicale della sinistra presenta Alessandro Fontana, che guiderà la lista «Spinea rossoverde per il cambiamento». L’Udc ha stretto accordi con la civica 585, che candideranno l’ex consigliere comunale Gianpier Chinellato.

ALESSANDRO RAGAZZO

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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