Tutto pronto per il 6-7 giugno

Nel momento in cui scriviamo questo articolo la situazione delle liste e dei candidati che si presenteranno alle amministrative è ancora incerta. Per ragioni di stampa, infatti, abbiamo fotografato la situazione portovirese prima del termine ultimo disponibile per presentare le liste, previsto il 9 maggio, anche se il giornale arriverà nelle vostre case in una data successiva a questo termine e, dunque, quando la situazione sarà completamente definita.
Abbiamo deciso di affrontare comunque questo argomento, malgrado non si adatti alle tempistiche del mensile, perché riteniamo utile che il lettore possa ricevere da noi anche quelle notizie che riguardano la fase costitutiva delle liste oggi schierate. Nel novero dei candidati non potrà esserci il sindaco uscente, Doriano Mancin, avendo già ricoperto due mandati amministrativi consecutivi , ma al suo posto a capeggiare la lista della maggioranza uscente è stato chiamato l’attuale vicesindaco Geremia Gennari. “La nostra coalizione — ha spiegato — si ripresenta per continuare l’esperienza amministrativa.
La mia candidatura è un segno di riconoscenza e amicizia che premia la mia competenza”. Tra gli obiettivi futuri prefissati dalla compagine grande spazio verrà affidato alla realizzazione di quegli interventi atti a garantire la sicurezza dei cittadini, la crescita culturale e lo sviluppo economico della città.
Per quanto riguarda la Lega Nord, invece, pare essere escluso un apparentamento con la lista di Gennari anche se si è detta disponibile ad alleanze con liste civiche che condividano pienamente il suo programma.
Matteo Bernardi, ragioniere ora impiegato come agente immobiliare a Porto Viro, è stato scelto, attraverso una votazione, come il candidato sindaco da opporre a quelli delle altre liste che il 6 e il 7 giugno chiederanno il voto ai cittadini. Ci riprova anche Antonino Tumiati col suo personale “Pdl” il Partito del diritto al lavoro, fondato dallo stesso nel 1979 come scissione dal partito comunista a seguito del compromesso storico.
“Io non accetto il capitalismo che invece è stato accolto dal partito comunista e per questo me ne sono andato” ha spiegato Tumiati e ha continuato dicendo che “primo obiettivo sarà quello di eliminare la legge della proprietà privata, che sottomette i nullatenenti, a favore della “legge dell’eredità” che dovrà essere riconosciuta e tutelata a favore di tutti”.
La sigla Pdl non è mai stata registrata al ministero dell’interno, e oggi potrebbe nascere qualche equivoco visto che nel panorama politico nazionale oggi compare l’omonima sigla coniata da Berlusconi per indicare il Partito della Libertà. Marco Ferro, capogruppo della lista Centro Sinistra- Uniti per Porto Viro, nonché candidato sindaco per le amministrative del 2004, invece, afferma che il nome sul quale punteranno le loro carte è quello Gabriele Mariotto, tributarista quarantaseienne di Donada.

ELISA CACCIATORI

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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