Una raccolta fondi per l’Abruzzo terremotato

E’ stata promossa a furor di popolo — in questo caso i clienti — l’iniziativa solidale messa a punto sabato 18 aprile dal Cortès, il gettonato locale dalle atmosfere caraibiche di viale Porta Po: una parte del ricavato dell’intera serata è stata devoluta infatti alle vittime del sisma che ha travolto L’Aquila e provincia, portando alla tragica soglia di 300 i decessi — per non parlare del numero degli sfollati.
Mentre in Abruzzo lo sciame sismico non sembra ancora arrestarsi e le iniziative di beneficenza pro terremotati si moltiplicano in tutta la Penisola, il trait d’union tra la raccolta fondi e il divertimento sfrenato del sabato notte è stato ben reso.
A questo proposito il titolare del Cortès, Marco Ferrari, ormai un habitué del pienone- tanto che nel fine settimana diventa ardua l’impresa di parcheggiare nei paraggi del locale — ammette che “si è trattato di un’iniziativa doverosa in favore dei numerosi senzatetto che da giorni vivono nelle tendopoli o sono per il momento ospitati nelle strutture alberghiere della regione”. “Una serata che si pone nel solco di quanto già fatto da protezione civile, vigili del fuoco e volontari fino a ora”.
Sono stati proprio i volontari della protezione civile a occuparsi della distribuzione dei fondi raccolti. Una pensata destinata a fare da apripista in ambito locale, dunque, assieme alla proposta levatasi dal presidente del club rugby Rovigo, che ha messo a disposizione i propri impianti sportivi. “Ogni consumazione ha permesso di elargire a queste persone disagiate una quota dei profitti totali della serata”.
Una trovata destinata al successo e alla replica: innegabile lo “charme glam” di trascorrere la consueta serata mondana del sabato notte tra musica, amici e cocktail unendo un inconsueto risvolto umanitario. C’è stato spazio anche per gli scettici della donazione, se è vero che “è bastato divertirsi, bevendo e mangiando come sempre con me e lo staff, per fare automaticamente del bene”. Se, come i nutrizionisti affermano oramai all’unanimità, un buon bicchiere di rosso fa bene al cuore, nell’era del “happy hour” socialmente responsabile sorseggiarne uno potrebbe far bene anche alle coscienze.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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