Una scultura per celebrare la fusione di Due Carrare

Da qualche settimana una scultura in bronzo, posizionata al centro del paese, nella rotonda all’intersezione tra le strade provinciali 9 e 17, saluta gli automobilisti che entrano a Due Carrare. L’opera, alta circa quattro metri, riproduce due figure femminili, raffiguranti le Due Carrare che si danno le spalle sedute sopra una sfera. Sulla superficie del globo sono tracciate in rilievo due monumenti rappresentativi del territorio: l’abbazia di Santo Stefano e il Castello di San Pelegio. La scultura, firmata dall’artista Alessandra Urso, residente proprio a Due Carrare, è montata su un basamento con all’interno un meccanismo ad orologeria, che le permette di girare su se stessa. Il gruppo scultoreo bronzeo è stato fisicamente realizzato nella filiale veronese delle Fonderie Caggiati di Parma. Commissionata dal comune, che insieme alla Pro Loco l’ha fortemente voluta, e finanziata in gran parte con fondi provenienti da aziende private locali, la scultura è stata inaugurata ufficialmente lo scorso 19 aprile, con una cerimonia alla presenza delle autorità e della cittadinanza. Per la particolare ricorrenza le Poste italiane hanno messo a disposizione anche uno speciale annullo filatelico.
Con l’opera della Urso l’amministrazione comunale ha voluto celebrare un momento fondamentale della vita amministrativa di Due Carrare: la fusione tra i due comuni di Carrara Santo Stefano e di Carrara San Giorgio, sancita solennemente il 24 marzo 1995. “L’opera rappresenta il territorio – spiega il sindaco Sergio Vason – le sue origini, l’unità, il desiderio di rafforzamento di una fusione, la rappresentazione simbolica di radici storiche profonde, il sentimento che si trasforma in orgoglio. La grande scultura bronzea al centro della rotonda centrale del paese vuole innanzitutto dare un segno di benvenuto a colui che entra nella piazza, e informare il viaggiatore che questa è una cittadina giovane, di appena quattordici anni, frutto della fusione di due paesi vicinissimi tra loro, ma con profonde radici storiche. Proprio questa deve essere la principale concezione: l’unione di due paesi contermini, molto vicini tra loro, con molti interessi comuni, con un territorio omogeneo, con una storia unica, legata alla Signoria dei Carraresi, testimoni di una cultura profonda. Vuole anche essere l’espressione di un’unione che rafforza le potenzialità di crescita e di sviluppo, sia verso l’interno che l’esterno del territorio. L’opera vuole, altresì, sottendere l’importanza del dialogo tra le persone, la volontà di superamento di espressioni campanilistiche, di usi e abitudini per dare voce anche ai giovani, patrimonio ed espressione del domani”.
Il monumento è stato, quindi, realizzato con il contributo di vari soggetti, a indelebile memoria della nascita di Due Carrare, cittadina sorta dalla fusione di Carrara Santo Stefano e Carrara San Giorgio. “Devo ringraziare le aziende del nostro territorio che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera – prosegue il primo cittadino – ma il ringraziamento più grande va ad Alessandra Urso, artista nostra concittadina, che con abilità ed esperienza ha saputo dare corpo ad un’opera che rimarrà nella splendida storia di Due Carrare”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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