“No all’elettrodotto aereo”

I comuni di Vigonovo e Saonara alzano le barricate contro la realizzazione, da parte della società Terna SpA, dell’elettrodotto aereo che, stando ai progetti, dovrebbe attraversare il veneziano e il padovano nella direttrice Dolo-Camin. Le due amministrazioni non hanno infatti preso parte all’inchiesta pubblica convocata dalla Regione per discutere della realizzazione dell’opera. “Siamo stati convocati all’incontro solo due giorni prima della data — afferma contrariato il sindaco Leonardo Galenda – un lasso di tempo irrisorio per organizzarci con i nostri i tecnici incaricati di redigere le osservazioni al progetto sulla linea di alta tensione”. Il tracciato dell’elettrodotto andrebbe ad impattare, sia a Vigonovo sia a Saonara, in zone residenziali e in aree di verde pubblico attrezzato. Un prezzo troppo alto da pagare per i due comuni. “Va poi detto — prosegue Galenda – che l’inchiesta pubblica regionale è stata fissata senza che venisse completata la fase di raccolta dei pareri e delle osservazioni alle integrazioni progettuali fatte da Terna. Una circostanza che va contro l’articolo 24 del DL 152/2006”. Inoltre, le due amministrazioni lamentano che all’incontro non sono state convocate le rappresentanze dei cittadini, che negli ultimi mesi si sono date da fare per raccogliere un dossier di osservazioni al progetto. Troppe le discrepanze, dunque, tanto che i sindaci dei due comuni hanno chiesto di procrastinare la convocazione regionale in data posteriore la scadenza dei termini per le osservazioni. E con una riunione aperta anche al pubblico. Sulla stessa linea del collega veneziano, il sindaco di Saonara Andrea Buso afferma: “siamo disponibili a discutere della realizzazione di una linea di alta tensione, a patto che questa venga interrata, nel rispetto delle norme in materia di tutela ambientale e di salvaguardia della salute. Un’ipotesi, quella del’interramento, che invece non è mai stata presa in considerazione da Terna”. Ariano Mantuano, ingegnere elettrico nominato dal comune di Vigonovo, ribadisce la preferibilità dell’interramento dell’elettrodotto, definendola una soluzione “meno impattante sia da un punto di vista estetico sia per la notevole riduzione di inquinamento ambientale e quindi in direzione di una maggiore salvaguardia della salute pubblica”. Inoltre, secondo l’ingegnere, sarebbe una soluzione sicura, nonostante Terna affermi il contrario. “Il fatto di voler imporre a tutti i costi opere di impatto devastante quali l’elettrodotto aereo e la camionabile sull’idrovia ci dà sempre più l’impressione che il nostro territorio non venga considerato con il dovuto rispetto — dichiara il sindaco Galenda -. Queste opere, infatti, portano a deforestazione, consumazione degli argini, aggressione del territorio, deprezzamento dei valori immobiliari, problemi sociali, rischio per la salute e abbruttimento del paesaggio. Di fronte alla necessità di cercare soluzioni ambientali di sostenibilità, è doveroso che i soggetti coinvolti ripensino ai progetti di queste due imponenti opere. L’elettrodotto, in particolare, è di interesse regionale e proprio la Regione non ha appoggiato la Provincia, che aveva bocciato lo studio di impatto ambientale elaborato da Terna in merito alla costruzione dell’elettrodotto. Da parte nostra proseguiremo pertanto con i percorsi di tutela del territorio, mettendo in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione, compreso il ricorso nelle aule di giustizia”.

ANTONIO TOSI

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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