“Servono riforme strutturali”

Anche il ricco Nord Est, guardato con ammirazione dagli economisti, sta traballando: la ricetta della piccola, media industria, della fabbrichetta collegata alla casa padronale, è sempre più investita dalla crisi e molti artigiani sono ridotti sul lastrico. Lo sono, per esempio, le imprese famigliari che per contenere le spese certo non possono contare sui tagli al personale.
A patire più di tutti sembrano essere le officine dei piccoli installatori, che si stanno svuotando anche tenendo conto dell’effetto domino che origina dalla crisi del mercato dell’auto, a sua volta in calo vorticoso. Un po’ com’è successo alle botteghe di una volta, schiacciate sotto il peso di ipermercati e discount.
Alessia Zaninello, rieletta presidente della Cna, l’associazione che tutela proprio le piccole e medie imprese e gli artigiani, afferma: “In base ai dati in nostro possesso la crisi c’è e si vede. Non è assolutamente vero che l’economia si sta pian piano riprendendo. Rivolgo un appello alle banche e alle istituzioni: non vogliamo rimanere soli. Altro problema che si potrebbe creare di questo passo è l’abusivismo: per un imprenditore l’azienda è la vita e i dipendenti la risorsa — prosegue il presidente”. Come dimenticare, a questo proposito, i due piccoli imprenditori del trevigiano morti suicidi qualche tempo fa per non affrontare il dolore comune dell’ammortizzatore sociale applicato ai loro dipendenti?
“Abbiamo incontrato i candidati provinciali – continua – per creare una rete di intenti. Finora le regole per noi non esistono. Sono state le banche a creare la crisi, non le imprese.
A questo proposito avremmo voluto essere ascoltati prima — precisa Zaninello – dal momento che rappresentiamo lo zoccolo duro dell’economia del nostro Paese, fatto di concretezza e di coerenza per lo sviluppo non solo delle nostre imprese , ma della società.
Servono, quindi, riforme strutturali accanto agli interventi per affrontare la crisi finanziaria; è il momento di pensare all’economia reale ed alle riforme strutturali in quei settori sui quali da tempo abbiamo posto l’attenzione con proposte, con indicazioni. Burocrazia; fisco; legalità; rapporto con la pubblica amministrazione; stato sociale sono gli ambiti sui quali servono cambiamenti rapidi, ridefinendo i contesti in cui il sistema delle imprese opera, nella consapevolezza che lo Stato debba fare la propria parte affinché il sistema della piccola impresa possa essere in grado di sviluppare la propria attività. Come pure, è necessario che anche altri facciano la propria parte; il sistema bancario non può chiamarsi fuori da una situazione in cui ha grosse responsabilità” .

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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