“Stranieri senza lavoro? Tornino a casa”

Disoccupati e persone che non riescono a pagare l’affitto sono soprattutto con la crisi in atto gli extracomunitari. I comuni, compreso quello di Campolongo sono praticamente assediati da centinaia di persone che perdono il lavoro e poi di conseguenza chiedono aiuto al comune. Nel caso degli stranieri però il comune ha deciso di agire in modo diverso, suggerendo agli stranieri di tornare a casa. Anzi, di più. Per favorire il loro rientro in patria, paga il biglietto aereo, sola andata. A spiegare l’iniziativa è il sindaco di Campolongo, Roberto Donolato, centrosinistra. Da gennaio hanno perso il posto di lavoro a Campolongo, dice il primo cittadino, decine di persone, tanti italiani, ma anche moltissimi cittadini stranieri. E spesso gli stranieri dopo aver perso il posto di lavoro non riescono più a pagare l’affitto. “Senza lavoro e senza la possibilità di pagare l’affitto — assicura il sindaco – il passo per un ritorno nella clandestinità è quasi certo. A questo punto agli stranieri disperati che chiedono al comune i soldi per l’affitto suggeriremo di tornare a casa, dove spesso il costo della vita è inferiore e dove esistono sistemi di interrelazioni famigliari più solide in grado di dare qualche forma di tutela a chi è in difficoltà”. Il sindaco si spiega più chiaramente: ”Credo – dice – che chi è allo sbando e senza lavoro debba tornare a casa, vista anche la difficoltà della situazione. Suggeriamo un rientro a spese dell’ente locale. Abbiamo dato il via a questa prassi, abbiamo già riportato in patria un cittadino del Marocco e un albanese. Un rimpatrio costa circa 400-500 euro, soldi che servono prevalentemente per l’acquisto del biglietto aereo che riporti lo straniero al paese d’origine”. Il sindaco prevede che casi del genere, cioè di gente disperata che busserà alle porte dei Comuni, tenderanno ad aumentare e suggerisce ai comuni della Riviera di adottare lo stesso provvedimento.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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“Stranieri senza lavoro? Tornino a casa”

Disoccupati e persone che non riescono a pagare l’affitto sono soprattutto con la crisi in atto gli extracomunitari. I comuni, compreso quello di Campolongo sono praticamente assediati da centinaia di persone che perdono il lavoro e poi di conseguenza chiedono aiuto al comune. Nel caso degli stranieri però il comune ha deciso di agire in modo diverso, suggerendo agli stranieri di tornare a casa. Anzi, di più. Per favorire il loro rientro in patria, paga il biglietto aereo, sola andata. A spiegare l’iniziativa è il sindaco di Campolongo, Roberto Donolato, centrosinistra. Da gennaio hanno perso il posto di lavoro a Campolongo, dice il primo cittadino, decine di persone, tanti italiani, ma anche moltissimi cittadini stranieri. E spesso gli stranieri dopo aver perso il posto di lavoro non riescono più a pagare l’affitto. “Senza lavoro e senza la possibilità di pagare l’affitto — assicura il sindaco – il passo per un ritorno nella clandestinità è quasi certo. A questo punto agli stranieri disperati che chiedono al comune i soldi per l’affitto suggeriremo di tornare a casa, dove spesso il costo della vita è inferiore e dove esistono sistemi di interrelazioni famigliari più solide in grado di dare qualche forma di tutela a chi è in difficoltà”. Il sindaco si spiega più chiaramente: ”Credo – dice – che chi è allo sbando e senza lavoro debba tornare a casa, vista anche la difficoltà della situazione. Suggeriamo un rientro a spese dell’ente locale. Abbiamo dato il via a questa prassi, abbiamo già riportato in patria un cittadino del Marocco e un albanese. Un rimpatrio costa circa 400-500 euro, soldi che servono prevalentemente per l’acquisto del biglietto aereo che riporti lo straniero al paese d’origine”. Il sindaco prevede che casi del genere, cioè di gente disperata che busserà alle porte dei Comuni, tenderanno ad aumentare e suggerisce ai comuni della Riviera di adottare lo stesso provvedimento.

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