“Un ospedale unico al centro dell’area direzionale”

“La soluzione migliore per l’Asl 13 è la costruzione di un ospedale unico da realizzare nella zona di Veneto City. L’area è baricentrica e bisogna superare le visioni campanilistiche per evitare nuovi sprechi”. A sostenerlo è Vincenzo D’Agostino, ex amministratore dell’Asl 13, che dice la sua sul futuro degli ospedali di Dolo e di Mirano. “Non si può continuare a navigare a vista senza una programmazione che affronti il problema. Questo futuro poco chiaro sta portando alla demotivazione del personale e a soffrire è la qualità dell’assistenza”.
D’Agostino da il suo parere. “Si continua a parlare di polo chirurgico e di polo medico, quindi di mantenere due ospedali con costi doppi e senza l’assoluta garanzia nella sicurezza delle prestazioni e di miglioramento sul piano tecnologico. Pensare alla nuova piastra operatoria a Dolo, con 40 posti letto, è uno spreco di denaro. Rimane poi il vecchio monoblocco senza criteri antisismici con situazioni di degenza del terzo mondo con quattro letti per camera senza servizi igienici”.
Per D’Agostino gli interventi fatti non hanno portato risultati. “Si è arrivati ad un dimagrimento dei servizi. Ci sarà un solo primario di Ottorino con una diminuzione di posti letto. Pneumologia cederà dei posti per unificarsi con Neurologia che a sua volta né perderà. Medicina aumenterà di qualche posto mentre in Cardiologia mancano uomini e tecnologie visto che si attendono nuovi ecocardiografi e manca un lettoergometro. Ortopedia diminuirà i suoi posti ed è ancora priva di uno spazio ortogeriatrico. E’ inconcepibile che anziani fratturati, affetti da altri malanni, possano essere restituiti alle loro famiglie senza un’adeguata riabilitazione”.
La situazione per D’Agostino non è rosea. “L’assessore Sandri ha offerto un elemento di grande chiarezza che merita attenzione. Nella zona di Veneto City si può realizzare un ospedale da 800 posti letto, rispondenti alla programmazione patto per la salute Governo — Regioni, oltre ai posti per la riabilitazione”. Sulla questione intervene anche l’assessore di Dolo e medico Vincenzo Crisafi.
“L’ospedale di Dolo potrebbe essere riqualificato in area sanitaria sfruttando gli spazi presenti e non serve farlo a Veneto City. Dolo non può perdere la propria struttura sanitaria da sempre punto di riferimento per una vasta area. L’ospedale unico dovrebbe essere costruito con criteri diversi dall’Angelo”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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