Abbattuta la scuola elementare Pascoli

La vecchia scuola elementare Pascoli non c’è più, abbattuta i primi giorni di giugno per lasciare spazio alla nuova piazza di Santa Bertilla, che sorgerà tra la chiesa di Orgnano e il Villaggio dei Fiori. Il primo colpo di benna è stato dato in una cerimonia ufficiale a cui hanno partecipato l’ex sindaco di Spinea Claudio Tessari e l’ex assessore ai Lavori pubblici Mario Simionato. Sparisce dunque il simbolo di intere generazioni che tra quelle mura sono cresciute dagli anni Cinquanta in poi. Sparisce in nome di una Spinea che cambia e continua la sua trasformazione verso una città moderna. Davanti agli sguardi di un centinaio di persone, la benna del caterpillar della ditta che eseguirà i lavori è entrata nei muri vecchi e ingrigiti della ex scuola, piegandoli come cartoni, dopo che Tessari e Simionato hanno sferrato il primo simbolico colpo di piccone. Ma all’applauso che saluta la demolizione che cambia Spinea qualcuno non vi partecipa, anzi fischia e mette in atto una dura polemica: sono quelli dell’associazione “Nuova Pietas” e del gruppo “Intesa per il bene Comune” che la sera stessa dell’inizio dell’abbattimento hanno tappezzato la recinzione del cantiere con manifesti di protesta. “I tempi dei barbari non sono finiti — attacca il portavoce Paolo Stevanato — e a quanto pare neppure quelli delle grandi demolizioni degli anni Sessanta. Tutti sembrano d’accordo: la politica, la Soprintendenza, la parrocchia di Santa Bertilla. Tutti contenti, anche se adesso sorgerà un casermone di vetro e acciaio che renderà ancora più brutta Spinea e impoverirà la nostra cultura”. Di fatto però il dado è tratto. Partono così ufficialmente e in modo tangibile i lavori di realizzazione della nuova piazza, che cambierà per sempre il volto della parte Ovest di Spinea. L’area lasciata libera dalla ex scuola sarà occupata dalla piazza progettata dall’architetto Roberto Moscardi, una piattaforma di 3 mila metri quadri, rialzata di 80 centimetri rispetto alla strada, con un campiello di 700 metri quadri ed edifici, in prevalenza ad uso residenziale e commerciale, per circa 13.400 metri quadrati. Al posto della Pascoli verrà eretto un moderno edificio, destinato al commercio al piano terra e direzionale per i due piani superiori. Gli altri edifici, attorno alla piazza, saranno invece ad uso prevalentemente residenziale, con attività commerciali solo per i piani terra. Materiali pregiati, arredo urbano e illuminazione pubblica daranno il tocco di classe all’intera zona, con la piazza che guarderà la chiesa di Santa Bertilla, di là di via Roma, costituendone di fatto il prolungamento del sagrato. Della vecchia Pascoli resta in piedi solo l’ingresso. Per ora. Lì, a salutare gli scolari che ogni mattina entravano in classe, c’erano due bei mosaici a muro, che il Comune ha deciso di salvare. Sarà l’unica testimonianza, assieme alle tante foto della Spinea vecchia, di com’era quest’angolo di città. I mosaici potrebbero finire per ornare la nuova scuola Walt Disney o forse addirittura essere inseriti nel contesto della futura piazza, rimanendo quindi sul posto a ricordare il passato di quel fazzoletto di Spinea.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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