Gli artigiani bacchettano le banche, tassi troppo alti

Tra le imprese artigiane polesane e le banche presenti sul territorio affiora qualche segnale positivo, rispetto alla stretta che si paventava e si stava deli¬neando qualche mese fa. Ma gli istituti di credito possono e debbono fare molto di più, specie per quel che riguarda l’applicazione di tassi di interesse meno onerosi. É l’opinione generalizzata di 200 imprese polesane monitorate da un’indagine di Co.Fid.I. Polesine, organismo di garanzia promossa dalla Confartigianato Imprese Rovigo sul rapporto con gli istituti di credito nel trimestre gennaio-marzo.
Si tratta del secondo monitoraggio, dopo il primo relativo ai mesi da ottobre a dicembre. “Partiamo dai dati positivi: il 24% delle imprese interpellate – informa il presidente Loretta Zago – lamenta azioni restrittive da parte delle banche con cui operano, ma si tratta di un dato migliorato di 8 punti percentuali rispetto al precedente monitoraggio. Il 74% degli intervistati ha dichiarato di non aver subito chiusure dei canali creditizi. Ma persistono delle ombre – continua la Zago – per quel che riguarda il ribasso dei tassi di interesse minore rispetto a quello di riferimento della Bce: nella nostra Provincia, a fronte di quasi 3.160 milioni di euro di impieghi, i maggiori costi per le imprese derivati da questo trend ammontano a 46,3 milioni di euro. Inoltre tra ottobre 2008 e febbraio 2009 il divario tra i tassi sui prestiti pagati dalle imprese e l’Euribor(il tasso di interesse medio sulle transizioni finanziarie tra le banche europee) a tre mesi è più che raddoppiato. Ecco, in questo senso ci aspettiamo una inversione di tendenza”. Preoccupa inoltre il dato emerso sulla classe di merito: nel 65% dei casi le banche non hanno comunicato a quale classe appartengano le aziende e addirittura il 9% del campione ignora cosa questa significhi e quali implicazioni abbia.
“La maggior parte degli intervistati – chiude il presidente Zago – è invece consapevole del fatto che esistono delle convenzioni stipulate dalla Cofidi Polesine con il sistema bancario, consapevolezza acquisita nel 82% dei casi direttamente in associazione, mentre il 12% è stato informato dalle banche”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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